Traccia
Le prove di evacuazione si svolgono in modo rituale, il personale considera la formazione sulla sicurezza un adempimento, gli studenti non conoscono le procedure. Il dirigente vuole passare dall’adempimento alla cultura della sicurezza. Il candidato illustri come procede.
Quadro di riferimento
- Artt. 15, 18, 36, 37, 43-46 dlgs-81-2008; dlgs-81-2008 per l’equiparazione degli studenti a lavoratori nei laboratori.
- legge-107-2015 e curricolo: la sicurezza come contenuto di apprendimento.
Impostazione della risposta
- Distinguere obblighi e cultura: gli obblighi (DVR, formazione, prove, nomine) vanno assolti comunque; la cultura si costruisce integrando la sicurezza nel curricolo e nelle pratiche quotidiane.
- Formazione che serve: differenziata per ruoli, con esercitazioni pratiche, aggiornata; per i preposti formazione specifica e verifica dell’esercizio effettivo della vigilanza.
- Prove di evacuazione utili: variare scenari e orari, includere situazioni impreviste, coinvolgere gli studenti con disabilità con procedure dedicate, verbalizzare le criticità e correggerle. Una prova che non produce rilievi non è una prova.
- Studenti: percorsi curricolari sulla sicurezza, anche nell’ambito dell’educazione civica e dei PCTO, dove la formazione è obbligatoria; coinvolgimento delle rappresentanze studentesche.
- Coinvolgere RLS e RSPP nella progettazione, non solo nella firma dei documenti; riunione periodica come momento reale di analisi.
- Misurare: numero di segnalazioni interne, tempi di risoluzione, esiti delle prove, infortuni. La sicurezza si governa con i dati.
Atti da produrre
Piano di formazione differenziato, calendario e verbali delle prove, procedure per gli studenti con disabilità, percorsi curricolari, verbale della riunione periodica, registro delle segnalazioni.
Errori da evitare
- Prove di evacuazione identiche e prevedibili.
- Formazione solo teorica e generica.
- Escludere gli studenti dal percorso.