Traccia

In sede di predisposizione del conto consuntivo il DSGA propone di radiare residui passivi risalenti a più esercizi, per un importo rilevante, fra cui somme impegnate per una fornitura mai eseguita e compensi al personale mai liquidati. Il candidato illustri come procede il dirigente.

Quadro normativo

Impostazione della risposta

  1. Verificare il titolo di ciascun residuo: un residuo passivo presuppone un’obbligazione giuridicamente perfezionata. Se l’obbligazione non è mai sorta o è venuta meno, il residuo va radiato; se è ancora dovuta, non si radia ma si liquida.
  2. Compensi al personale mai liquidati: prima di radiare occorre accertare se la prestazione è stata resa. Se sì, si tratta di un debito da onorare, e la radiazione sarebbe un modo per occultare un inadempimento, con possibili effetti risarcitori.
  3. Motivare analiticamente: ogni radiazione richiede una motivazione specifica, non un elenco cumulativo. È il punto che i revisori esaminano per primo.
  4. Effetti: la radiazione libera risorse che confluiscono nell’avanzo di amministrazione, con la relativa qualificazione fra vincolato e non vincolato. Un errore nella qualificazione si propaga al programma annuale successivo.
  5. Coinvolgere i revisori preventivamente e informare il Consiglio di istituto in sede di approvazione del conto.
  6. Prevenire: ricognizione annuale dei residui e monitoraggio degli impegni pluriennali.

Atti da produrre

Elenco analitico dei residui con motivazione, atti di accertamento sulle prestazioni rese, provvedimento di radiazione, aggiornamento dell’avanzo, informativa ai revisori e al Consiglio.

Errori da evitare

  • Radiare in blocco per «pulire» il bilancio.
  • Cancellare debiti verso il personale senza verificare le prestazioni.
  • Sbagliare la qualificazione dell’avanzo che ne deriva.

Collegamenti

conto-consuntivo · programma-annuale · revisori-dei-conti