Traccia

La RSU contesta la nomina dei coordinatori di classe effettuata dal dirigente, sostenendo che i criteri andassero contrattati e chiedendo la revoca degli incarichi. Il candidato illustri come procede il dirigente.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Distinguere due piani: l’individuazione dei docenti cui affidare incarichi organizzativi è atto di gestione del dirigente, espressione dei poteri del datore di lavoro; i criteri generali per la ripartizione dei compensi accessori sono oggetto di contrattazione integrativa nei limiti del CCNL.
  2. Quindi: la RSU può legittimamente discutere i criteri di ripartizione del fondo, non i nominativi. Una richiesta di revoca degli incarichi è fuori dal perimetro delle relazioni sindacali.
  3. Rispondere per iscritto e con fermezza argomentata, richiamando le norme e offrendo il confronto nelle sedi corrette (informazione e confronto sugli aspetti organizzativi, contrattazione sui criteri di ripartizione).
  4. Verificare la propria correttezza: gli incarichi sono stati conferiti con atto scritto, motivato e con criteri resi noti? Se il dirigente ha agito senza trasparenza, la contestazione trova terreno anche se giuridicamente infondata.
  5. Prevenire: pubblicare i criteri di conferimento degli incarichi organizzativi (competenze, esperienza, disponibilità, rotazione), anche se non contrattabili. La trasparenza riduce il conflitto senza cedere prerogative.
  6. Verbalizzare l’incontro e le posizioni: serve se la questione prosegue.

Atti da produrre

Riscontro scritto alla RSU, verbale dell’incontro, criteri di conferimento degli incarichi, atti di nomina motivati.

Errori da evitare

  • Contrattare i nominativi per chiudere il conflitto.
  • Rispondere solo verbalmente.
  • Conferire incarichi senza criteri resi noti.

Collegamenti

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