Traccia
Il Collegio deve rivedere il curricolo di educazione civica. Il dirigente propone di guardare alle esperienze europee. Il candidato illustri il quadro comparato e le azioni conseguenti.
Quadro di riferimento
- legge-92-2019 e dm-183-2024-educazione-civica; legge-150-2024 per la cittadinanza «attiva e solidale».
- raccomandazione-ue-2018-competenze-chiave: competenza in materia di cittadinanza; Eurydice, Citizenship education at school in Europe.
Elementi di confronto
- Tre modelli organizzativi ricorrenti in Europa: disciplina autonoma, insegnamento integrato in altre materie, approccio trasversale esteso a tutta la vita scolastica. L’Italia ha scelto la via trasversale con monte ore dedicato (almeno 33 ore) e un docente coordinatore.
- Contenuti ricorrenti: cultura costituzionale e democratica, diritti umani, sostenibilità, cittadinanza digitale, partecipazione.
- Pratiche efficaci documentate: organi di rappresentanza studentesca realmente coinvolti, service learning e attività nella comunità, progetti di cittadinanza digitale, coinvolgimento del territorio. La dimensione partecipativa vale più dell’ora di lezione.
- Valutazione: l’insegnamento è oggetto di valutazione; la difficoltà comune è valutare competenze di cittadinanza senza ridurle a nozioni.
Che cosa può fare il dirigente
Costruire il curricolo a partire dai nuclei delle Linee guida 2024, collegarlo alle attività di cittadinanza attiva e solidale introdotte nello Statuto dal dpr-134-2025-statuto-studenti, valorizzare organi studenteschi e service learning, definire rubriche di valutazione, candidare progetti europei sul tema.
Errori da evitare
- Ridurre l’educazione civica a un elenco di argomenti ripartito fra i docenti.
- Valutare solo conoscenze.