Traccia

A gennaio i servizi sociali comunicano l’arrivo di un minore straniero non accompagnato di sedici anni, ospite di una comunità, privo di documenti scolastici e non italofono. Chiedono l’iscrizione immediata. Il candidato illustri come procede il dirigente.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Iscrizione immediata e incondizionata: l’assenza di documenti non impedisce l’iscrizione. Il minore non accompagnato gode delle stesse tutele del minore italiano; il tutore o il responsabile della comunità esercita le funzioni genitoriali.
  2. Individuare il percorso adeguato: a sedici anni, valutare fra secondaria di secondo grado, percorso IeFP e CPIA con percorso di primo livello o alfabetizzazione. La scelta si fa con l’accertamento delle competenze, non sull’età anagrafica soltanto.
  3. Accertamento delle competenze e definizione di un percorso personalizzato con italiano L2 intensivo; PDP per il periodo necessario.
  4. Raccordo con i servizi: comunità di accoglienza, tutore volontario, servizi sociali, eventuali mediatori culturali. Definire chi firma le autorizzazioni e chi è il referente.
  5. Attenzioni specifiche: vissuti traumatici possibili, necessità di supporto psicologico, riservatezza assoluta sulla condizione del minore, che non va comunicata alla classe né ad altre famiglie.
  6. Continuità: se il minore viene trasferito in altra struttura, curare il passaggio di documentazione per non interrompere il percorso.

Atti da produrre

Iscrizione, verbale di accertamento delle competenze, delibera sull’assegnazione alla classe, PDP, accordi con la comunità e i servizi, individuazione del referente.

Errori da evitare

  • Subordinare l’iscrizione ai documenti.
  • Inserire in una classe senza valutare il percorso più adeguato.
  • Diffondere informazioni sulla condizione del minore.

Collegamenti

protocollo-accoglienza-alunni-stranieri · obbligo-istruzione · dpr-263-2012