Traccia
Il Comune comunica alla scuola che la palestra presenta carenze strutturali e che i lavori non potranno iniziare prima di sei mesi, invitando la scuola a «valutare l’utilizzo». Il dirigente deve decidere. Il candidato illustri la condotta.
Quadro di riferimento
- Artt. 17, 18, 28 dlgs-81-2008; L. 23/1996; art. 2051 c.c. (codice-civile).
- dpr-275-1999 per l’organizzazione didattica.
Impostazione della risposta
- Non rimbalzare la decisione: la comunicazione del Comune sposta di fatto sul dirigente la valutazione del rischio. Il dirigente deve decidere, e decidere per iscritto.
- Acquisire elementi tecnici: chiedere al Comune la relazione tecnica che descriva le carenze e il livello di rischio; coinvolgere l’RSPP per la valutazione.
- Decisione proporzionata: se il rischio è grave e non mitigabile, interdizione dell’uso della palestra con provvedimento motivato; se è circoscritto, limitazioni d’uso (attività consentite, numero di presenti, aree escluse) con istruzioni scritte ai docenti.
- Continuità didattica: l’educazione fisica non si sospende. Riorganizzare con spazi alternativi, attività all’aperto, convenzioni con impianti del territorio, riprogettazione dei contenuti.
- Aggiornare DVR e piano di emergenza, informare RLS, personale, studenti e famiglie.
- Sollecitare l’ente con richiami scritti e cronoprogramma, informando l’USR; documentare ogni passaggio.
Atti da produrre
Richiesta della relazione tecnica, valutazione con l’RSPP, provvedimento motivato di interdizione o limitazione, aggiornamento del DVR, riorganizzazione delle attività, comunicazioni.
Errori da evitare
- Continuare l’uso in attesa di chiarimenti.
- Interdire senza riorganizzare la didattica.
- Comunicazioni verbali con l’ente.
Collegamenti
situazione-problematica-sicurezza · ente-locale-proprietario · dvr-e-sicurezza