Traccia

Uno studente di quindici anni diffonde in una chat di classe una foto ritoccata e denigratoria di una compagna. La famiglia della ragazza chiede provvedimenti severi e valuta la denuncia. Il candidato illustri il procedimento disciplinare e le altre azioni del dirigente.

Quadro normativo

Impostazione della risposta

  1. Doppio binario: il procedimento disciplinare e, separatamente, gli obblighi derivanti dalla disciplina sul cyberbullismo. Non si sceglie fra i due.
  2. Tutela della vittima anzitutto: ascolto, misure di protezione nel gruppo classe, coinvolgimento della famiglia, eventuale supporto psicologico.
  3. Informazione tempestiva alle famiglie di entrambi i minori, come impone l’art. 5 della L. 71/2017, salvo che il fatto costituisca reato.
  4. Rimozione del contenuto: istanza al gestore della piattaforma; in mancanza di riscontro entro 48 ore, segnalazione al garante-privacy.
  5. Procedimento disciplinare: contestazione scritta, audizione dello studente con la famiglia, delibera motivata del consiglio di classe entro i quindici giorni o del Consiglio di istituto se si va oltre; privilegiare, per i giorni di allontanamento, le attività di cittadinanza attiva e solidale ex art. 4, c. 8-ter dello Statuto, e l’attività di approfondimento sulle conseguenze per gli allontanamenti fino a due giorni.
  6. Profilo penale: se il fatto è perseguibile d’ufficio, il dirigente ha obbligo di denuncia; altrimenti informa la famiglia della possibilità di querela. Valutare la segnalazione per l’ammonimento del questore ex art. 7 L. 71/2017.
  7. Azione educativa sul gruppo: interventi in classe, richiamo al patto di corresponsabilità, inserimento di azioni preventive nel PTOF.

Atti da produrre

Verbali di ascolto, comunicazioni alle famiglie, istanza di rimozione, contestazione e verbale di audizione, delibera motivata, eventuale denuncia o segnalazione, progetto educativo per la classe.

Errori da evitare

  • Ridurre il caso a una punizione, senza tutela della vittima né lavoro sul gruppo.
  • Ritardare l’informazione alle famiglie.
  • Trattare la chat come «fatto privato fuori dalla scuola»: incide sulla comunità scolastica.

Collegamenti

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