Traccia
Uno studente di quindici anni diffonde in una chat di classe una foto ritoccata e denigratoria di una compagna. La famiglia della ragazza chiede provvedimenti severi e valuta la denuncia. Il candidato illustri il procedimento disciplinare e le altre azioni del dirigente.
Quadro normativo
- Art. 4 dpr-249-1998 come modificato dal dpr-134-2025-statuto-studenti; regolamento di istituto.
- legge-71-2017 e legge-70-2024 su bullismo e cyberbullismo.
- gdpr-regolamento-ue-2016-679; artt. 600-ter e 612-ter c.p. per i profili penali (codice-penale).
Impostazione della risposta
- Doppio binario: il procedimento disciplinare e, separatamente, gli obblighi derivanti dalla disciplina sul cyberbullismo. Non si sceglie fra i due.
- Tutela della vittima anzitutto: ascolto, misure di protezione nel gruppo classe, coinvolgimento della famiglia, eventuale supporto psicologico.
- Informazione tempestiva alle famiglie di entrambi i minori, come impone l’art. 5 della L. 71/2017, salvo che il fatto costituisca reato.
- Rimozione del contenuto: istanza al gestore della piattaforma; in mancanza di riscontro entro 48 ore, segnalazione al garante-privacy.
- Procedimento disciplinare: contestazione scritta, audizione dello studente con la famiglia, delibera motivata del consiglio di classe entro i quindici giorni o del Consiglio di istituto se si va oltre; privilegiare, per i giorni di allontanamento, le attività di cittadinanza attiva e solidale ex art. 4, c. 8-ter dello Statuto, e l’attività di approfondimento sulle conseguenze per gli allontanamenti fino a due giorni.
- Profilo penale: se il fatto è perseguibile d’ufficio, il dirigente ha obbligo di denuncia; altrimenti informa la famiglia della possibilità di querela. Valutare la segnalazione per l’ammonimento del questore ex art. 7 L. 71/2017.
- Azione educativa sul gruppo: interventi in classe, richiamo al patto di corresponsabilità, inserimento di azioni preventive nel PTOF.
Atti da produrre
Verbali di ascolto, comunicazioni alle famiglie, istanza di rimozione, contestazione e verbale di audizione, delibera motivata, eventuale denuncia o segnalazione, progetto educativo per la classe.
Errori da evitare
- Ridurre il caso a una punizione, senza tutela della vittima né lavoro sul gruppo.
- Ritardare l’informazione alle famiglie.
- Trattare la chat come «fatto privato fuori dalla scuola»: incide sulla comunità scolastica.
Collegamenti
procedimento-disciplinare-studenti · gestione-episodi-bullismo · dpr-134-2025-statuto-studenti