Traccia
Il dirigente arriva in un istituto dove il RAV è stato compilato negli anni da una sola persona, il Piano di miglioramento è un documento formale mai attuato e la Rendicontazione sociale non è mai stata pubblicata. Il candidato illustri come ricostruisce il processo.
Quadro di riferimento
- dpr-80-2013 art. 6: autovalutazione, valutazione esterna, miglioramento, rendicontazione sociale.
- nota-66850-2025-documenti-strategici-snv per tempi e modalità; legge-107-2015 per il PTOF.
Impostazione della risposta
- Costituire il nucleo interno di valutazione con composizione dichiarata e compiti definiti, includendo figure dei diversi ordini e aree.
- Ricostruire la base dati: esiti interni, prove standardizzate, dati di contesto, questionari a studenti, famiglie e personale. Senza dati il RAV è un esercizio di stile.
- Individuare poche priorità: due o tre, con traguardi misurabili a tre anni e obiettivi di processo annuali. Un RAV con dieci priorità equivale a nessuna priorità.
- Rendere operativo il PdM: per ogni obiettivo azioni, responsabili, tempi, risorse e indicatori; collegamento con il PTOF e con il programma annuale. Il PdM che non ha responsabili non viene attuato.
- Monitoraggio infrannuale: due momenti di verifica con dati, correzione delle azioni inefficaci.
- Rendicontazione sociale: pubblicazione dei risultati al termine del ciclo, con linguaggio comprensibile alle famiglie. È anche lo strumento che dà senso al lavoro fatto.
- Coinvolgimento: presentare i dati al Collegio e al Consiglio di istituto; l’autovalutazione partecipata è la sola che produce cambiamento.
Atti da produrre
Atto di costituzione del nucleo, RAV aggiornato, Piano di miglioramento con responsabilità e indicatori, report di monitoraggio, Rendicontazione sociale pubblicata.
Errori da evitare
- RAV compilato da una sola persona.
- Priorità troppe o non misurabili.
- PdM senza responsabili né verifiche.
Collegamenti
rav-piano-miglioramento · rendicontazione-sociale · autovalutazione-rav