Traccia

Il Collegio deve approvare i progetti da inserire nel PTOF: le proposte superano di tre volte le risorse disponibili e ogni proponente difende la propria. Il candidato illustri come il dirigente conduce la decisione.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Definire i criteri prima delle proposte, non dopo: coerenza con le priorità del RAV e del PdM, numero di studenti coinvolti, ricaduta sul curricolo, sostenibilità, valutabilità dei risultati, continuità. Con criteri deliberati in anticipo, la selezione smette di essere personale.
  2. Rendere visibile il vincolo: presentare al Collegio le risorse effettivamente disponibili. Molti conflitti nascono perché si delibera come se le risorse fossero illimitate e si scopre dopo che non lo sono.
  3. Format uniforme di proposta: obiettivi, destinatari, risorse, indicatori di risultato, collegamento con le priorità. Le proposte non conformi non entrano in valutazione.
  4. Istruttoria tecnica: una commissione o lo staff valuta le proposte con i criteri e presenta una graduatoria motivata al Collegio, che delibera.
  5. Rendicontare i progetti precedenti: chi propone un rinnovo deve presentare gli esiti dell’anno prima. È il filtro più efficace.
  6. Competenza finanziaria: il Consiglio di istituto delibera la copertura; il PTOF non può contenere progetti privi di risorse.
  7. Comunicare le esclusioni con le ragioni: il conflitto nasce dalla percezione di arbitrio, non dalla scarsità.

Atti da produrre

Criteri deliberati, format di proposta, istruttoria e graduatoria motivata, delibera del Collegio, delibera di copertura del Consiglio, rendicontazione dei progetti conclusi.

Errori da evitare

  • Approvare tutto e poi non realizzare.
  • Selezionare senza criteri espliciti.
  • Non chiedere la rendicontazione dei progetti precedenti.

Collegamenti

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