Traccia
Il dirigente guida un istituto comprensivo con quattro plessi, forte turnover dei docenti, esiti disomogenei e un PTOF che elenca sessanta progetti senza priorità. Deve riprogettare il Piano. Il candidato illustri come procede.
Quadro di riferimento
- Art. 3 dpr-275-1999 e art. 1, c. 14 legge-107-2015; dpr-80-2013.
- nota-66850-2025-documenti-strategici-snv.
Impostazione della risposta
- Il problema non è il numero di progetti ma l’assenza di gerarchia: sessanta progetti significano che nessuno è prioritario e che le risorse si disperdono.
- Partire dal RAV: individuare due o tre priorità con traguardi misurabili; ogni progetto va valutato rispetto al contributo a quelle priorità.
- Selezionare: mantenere ciò che contribuisce, accorpare ciò che si sovrappone, dismettere ciò che non incide, spiegando i criteri al Collegio. È la parte più difficile e va fatta con criteri espliciti, non per simpatia.
- Turnover: strutturare la progettazione in modo che non dipenda dalle persone — format condivisi, documentazione, curricolo scritto, procedure. In un istituto con forte ricambio, ciò che non è scritto scompare ogni anno.
- Plessi: garantire unitarietà delle scelte fondamentali e spazi di adattamento locale; referenti di plesso con mandato chiaro.
- Sostenibilità: verificare organico, bilancio e tempi; un PTOF non sostenibile produce solo frustrazione.
- Monitoraggio: indicatori per le priorità, verifiche intermedie, rendicontazione.
Atti da produrre
Atto di indirizzo con priorità, criteri di selezione dei progetti, PTOF riorganizzato, PdM con responsabilità e indicatori, format e procedure documentate.
Errori da evitare
- Tagliare i progetti senza criteri espliciti.
- Progettazione che dipende dalla presenza di singoli docenti.
- Nessuna verifica intermedia.
Collegamenti
predisposizione-ptof · rav-piano-miglioramento · obiettivi-risultato-dirigente