Traccia

Il Direttore generale dell’USR assegna al dirigente obiettivi di risultato che in parte non coincidono con le priorità del RAV dell’istituto. Il dirigente deve conciliare i due piani. Il candidato illustri il quadro.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Le due fonti degli obiettivi: obiettivi nazionali e regionali assegnati con l’incarico dal Direttore generale dell’USR, e obiettivi della scuola derivanti dal RAV e tradotti nel Piano di miglioramento.
  2. Non sono alternative: gli obiettivi assegnati al dirigente devono tenere conto del contesto e degli obiettivi di miglioramento dell’istituzione; il punto è costruire la catena PTOF → RAV → PdM → obiettivi del dirigente, così che le azioni servano a entrambi i livelli.
  3. Se la divergenza resta: presentare osservazioni motivate al Direttore generale, documentando le priorità dell’istituto e chiedendo la rimodulazione. Farlo all’assegnazione, non a consuntivo.
  4. Operativamente: individuare per ciascun obiettivo le azioni, i responsabili, gli indicatori e le evidenze da raccogliere; molte azioni serviranno a più obiettivi.
  5. Documentare durante l’anno: portfolio del dirigente con le evidenze collegate agli obiettivi; la relazione finale si costruisce nel corso dell’anno.
  6. Rendicontare: la Rendicontazione sociale chiude il ciclo e fornisce parte delle evidenze.

Atti da produrre

Osservazioni sugli obiettivi, mappa obiettivi-azioni-indicatori, portfolio del dirigente, PdM aggiornato, relazione di autovalutazione.

Errori da evitare

  • Trattare separatamente obiettivi del dirigente e obiettivi della scuola.
  • Non presentare osservazioni quando gli obiettivi sono incongrui.
  • Raccogliere le evidenze solo a fine incarico.

Collegamenti

valutazione-dirigenti-scolastici · valutazione-neo-dirigente · rav-piano-miglioramento