Identificazione

Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 26 maggio 2017, n. 325 (MIUR.AOOUFGAB.REGISTRO DECRETI.0000325.26-05-2017) — individua, per tutte le istituzioni scolastiche statali, i Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT).

Base giuridica dichiarata in premessa: art. 1, c. 7 della l. 190/2012 (come modificata dal d.lgs. 97/2016), che attribuisce all’organo di indirizzo l’individuazione del RPCT, e art. 43, c. 1 del d.lgs. 33/2013, secondo cui il responsabile della prevenzione della corruzione svolge di norma anche le funzioni di responsabile della trasparenza. Sono inoltre richiamati l’art. 97 Cost., il d.lgs. 300/1999, il d.lgs. 165/2001, l’art. 15 del d.lgs. 150/2009, il d.lgs. 39/2013, il d.P.C.M. 98/2014, i DD.MM. 18 dicembre 2014 sugli USR, la circolare della Funzione pubblica n. 1/2013 e gli atti ANAC citati sotto.

Gerarchia e collocazione

Atto amministrativo di organizzazione, non fonte del diritto: dà attuazione alla l. 190/2012 e al d.lgs. 33/2013 nel sistema scolastico, recependo l’indicazione della delibera ANAC n. 430 del 13 aprile 2016 (Linee guida sull’applicazione alle istituzioni scolastiche della l. 190/2012 e del d.lgs. 33/2013), che aveva individuato quale RPC per le istituzioni scolastiche il Direttore dell’USR o il dirigente ad esso preposto, e della delibera ANAC n. 831/2016 (PNA 2016), che ha esteso a quella figura anche le funzioni di responsabile della trasparenza. Sostituisce, unificando le due figure, l’assetto dei DD.MM. n. 303 dell’11 maggio 2016 e n. 324 del 26 maggio 2016 (quest’ultimo per il Molise).

Ambito di applicazione

Tutte le istituzioni scolastiche statali, per ambito territoriale di competenza di ciascun Ufficio scolastico regionale, a decorrere dal 1° giugno 2017 (art. 1).

Contenuto rilevante per il DS

  • Art. 1 — sono individuati quali Responsabili della prevenzione della corruzione e per la trasparenza per tutte le istituzioni scolastiche statali di rispettiva competenza territoriale i Direttori generali degli Uffici scolastici regionali o i dirigenti ad essi preposti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, c. 7 della l. 190/2012, con decorrenza 1° giugno 2017. Il dirigente scolastico non è dunque RPCT della propria scuola.
  • Art. 2, c. 1 — i Responsabili trasmettono all’Ufficio di Gabinetto del Ministero, entro il 20 gennaio di ciascun anno, le proposte dei Piani regionali per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, ai fini della loro adozione ai sensi dell’art. 1, c. 8 della l. 190/2012.
  • Art. 2, c. 2 — nelle more dell’adozione dei Piani, i Responsabili emanano apposite indicazioni per assicurare il coordinamento e l’applicazione uniforme delle disposizioni in materia di trasparenza fino all’aggiornamento dei Piani regionali.
  • Clausole finali — pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero, notifica agli interessati, trasmissione agli organi di controllo.

Adempimenti generati

Per la singola scuola il decreto non crea un adempimento nuovo, ma definisce a chi rispondere: gli obblighi di pubblicazione e di prevenzione della corruzione restano in capo all’istituzione scolastica e al dirigente (amministrazione-trasparente), mentre la funzione di RPCT — con i poteri di vigilanza, le richieste di dati e le indicazioni operative — è esercitata dal Direttore generale dell’USR. Le «apposite indicazioni» dell’art. 2, c. 2 e i Piani regionali sono, per il dirigente scolastico, la fonte operativa da cui discendono le scadenze concrete.

Vigenza e modifiche

Vigente alla verifica del 2026-09-12: il decreto è tuttora indicato fra i riferimenti normativi della sezione «Prevenzione della corruzione nelle istituzioni scolastiche» del portale ministeriale, insieme al D.M. 303/2016 e al D.D. n. 2 dell’8 gennaio 2019 (gruppo di lavoro tecnico-amministrativo di supporto alla redazione dei PTPCT). Non sono stati riscontrati decreti successivi che modifichino l’individuazione del RPCT per le istituzioni scolastiche. Va comunque verificato l’assetto regionale aggiornato presso il proprio USR, perché l’individuazione nominativa cambia con i dirigenti preposti.

Collegamenti

legge-190-2012 · dlgs-33-2013 · dlgs-97-2016 · dlgs-39-2013 · dlgs-165-2001 · dlgs-150-2009 · dlgs-300-1999 · dpr-62-2013 · anac · usr · mim · trasparenza-e-privacy · conflitto-di-interessi · amministrazione-trasparente

Fonti

Testo ufficiale in PDF scaricato dal portale del Ministero, sezione «Prevenzione della corruzione nelle istituzioni scolastiche»: raw/normativa/dm-325-2017-rpct-istituzioni-scolastiche.md (download 2026-09-12). Il PDF è una scansione priva di livello testo: il testo in raw/ è stato ricavato con OCR (tesseract, italiano, 300 dpi) e le citazioni vanno ricontrollate sull’originale. Citato 1 volta nella banca dati dei quesiti del concorso DS 2017 (quesito 5.312) come distrattore: il quesito attribuisce a un «art. 2, D.M. n. 325/2017» la previsione della valutazione dei dirigenti scolastici, che invece non compare in questo decreto ed è disciplinata dall’art. 1, c. 93 della legge-107-2015 e dall’art. 25 del dlgs-165-2001.