Questione

Legittimità delle norme di attuazione dell’Accordo di revisione del Concordato (L. 121/1985) sull’insegnamento della religione cattolica, in riferimento agli artt. 2, 3 e 19 Cost.

Decisione

Questione non fondata nei sensi di cui in motivazione.

Principio di diritto

La Corte enuncia il principio supremo di laicità dello Stato, inteso non come indifferenza di fronte al fenomeno religioso ma come garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione in regime di pluralismo confessionale e culturale. L’IRC è impartito in attuazione dell’Accordo e la scelta di avvalersene è libera; per chi non se ne avvale si determina uno stato di non obbligo: nessun onere, nessuna attività sostitutiva imposta.

Perché conta per il dirigente scolastico

Regge tutta la gestione concreta dell’IRC: raccolta delle scelte all’atto dell’iscrizione, organizzazione delle attività alternative per chi le richiede, possibilità di uscita dalla scuola o di studio individuale, collocazione oraria dell’insegnamento, divieto di discriminazione fra chi si avvale e chi no.

Collegamenti

dlgs-297-1994 · curricolo · predisposizione-ptof

Fonti

corte-cost-203-1989