Sommario
Articolo di Alberto Felice De Toni, professore all’Università di Udine, pubblicato alle pp. 13-16 di FOR — Rivista per la formazione, n. 3, luglio-settembre 2021 (FrancoAngeli), nel numero monografico «Vivere la complessità». De Toni sostiene che il management nasce con un «peccato originale» — l’applicazione del metodo scientifico al mondo sociale, da Taylor in poi — e che la sua rifondazione passa dall’affiancare alla modellizzazione la narrazione, sostituendo il paradigma «analisi-pianificazione-implementazione» con quello «azione-apprendimento-adattamento».
Natura del documento
Articolo di rivista professionale, convertito da PDF con pdftotext; il file contiene l’intero fascicolo e il testo è impaginato su colonne che la conversione mescola, rendendo la lettura discontinua. Non è fonte del diritto: valore teorico e orientativo. Non riguarda la scuola: è la lezione 1.2 ad applicarne le categorie all’organizzazione scolastica.
Punti chiave
- The Principles of Scientific Management di Frederick Taylor (1911) è letto come «peccato originale» del management: la pretesa di applicare il metodo scientifico al mondo sociale, sulla scia dello scientismo criticato da Friedrich von Hayek in Scientism and the Study of Society (1942).
- Distinzione di Heinz von Foerster fra macchine banali (stesso input, stesso output; indipendenti dalla storia, determinabili, prevedibili) e macchine non banali (output diversi a parità di input; dipendenti dalla storia, indeterminabili analiticamente, imprevedibili).
- I tre mondi — fisico, biologico, sociale — a complessità crescente, con richiamo alla distinzione di Warren Weaver fra complessità disorganizzata e complessità organizzata.
- Il dono dell’approccio scientifico è la modellizzazione; quello dell’approccio umanistico è la narrazione. Ogni modello è un «riduttore di complessità».
- Richiami a Jonathan Gottschall (L’istinto di narrare, 2014), a Von Clausewitz e a Sun Tzu per sostenere che il piano devia sempre dall’esecuzione e che occorre partire dalla valutazione del potenziale della situazione.
- Il paradigma classico «Design & Implementation» (definizione dei piani, implementazione, controllo dei risultati — la tradizione di Planning and Control Systems di Robert N. Anthony, 1965) è contrapposto a «Evaluation & Exploitation», in cui il modello è definito in itinere e schematizzabile ex post.
- Il principio operativo è «try and learn»: azione esplorativa, osservazione degli effetti, riconoscimento degli schemi emergenti, riadattamento della strategia.
Norme richiamate
Nessuna norma citata nel testo.
Entità e concetti
- dirigenza-scolastica (collegamento di contesto: la lezione 1.2 applica queste categorie al dirigente e alle figure di sistema)
- Concetti nuovi: macchina non banale, sistema complesso adattivo, management della complessità, approccio narrativo, try and learn, Design & Implementation vs Evaluation & Exploitation.
Citazioni testuali rilevanti
“I sistemi complessi sono strutture aperte, caratterizzate da dinamiche emergenti dal basso, con risposte non lineari, la cui evoluzione non è prevedibile.”
“Nel primo caso lo schema manageriale è ‘analisi-pianificazione-implementazione’, nel secondo è ‘azione-apprendimento-adattamento’, sulla base del principio ‘try and learn’.”
Uso per il dirigente scolastico
Offre il vocabolario con cui la lezione 1.2 descrive la scuola come organizzazione complessa e giustifica una direzione per prove ed errori. Va maneggiato con misura: «try and learn» è una postura organizzativa, non un criterio di legittimità degli atti; il dirigente resta vincolato al procedimento amministrativo, alle competenze degli organi collegiali e all’obbligo di motivazione.
Domande aperte
- Le slide 1.2 citano queste stesse frasi come «(De Toni, 2024)», mentre l’articolo acquisito è del 2021: la bibliografia della lezione riporta anche Decalogo della complessità (Guerini, 2024), ma il passo citato compare in questo articolo del 2021.
- Il file in
raw/contiene l’intero fascicolo di FOR: gli altri contributi non sono materiale del corso.