Traccia
La segreteria chiede al dirigente come comportarsi: deve richiedere il certificato penale del casellario per i supplenti brevi, per il personale delle ditte di pulizia, per gli esperti esterni dei progetti PTOF e per i volontari che accompagnano le uscite. Il candidato chiarisca gli obblighi.
Quadro normativo
- Art. 25-bis del D.P.R. 313/2002, introdotto dal D.Lgs. 39/2014 in attuazione della direttiva 2011/93/UE: chi intende impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori deve richiedere il certificato penale del casellario giudiziale, per verificare l’esistenza di condanne per i reati previsti.
- gdpr-regolamento-ue-2016-679 e art. 2-octies dlgs-196-2003 per il trattamento dei dati giudiziari.
- dlgs-36-2023 per i requisiti degli operatori economici.
Impostazione della risposta
- Il datore di lavoro richiede il certificato prima dell’instaurazione del rapporto: per il personale assunto dalla scuola l’obbligo grava sull’istituzione scolastica. Vale anche per i contratti brevi, con le modalità semplificate previste dalle circolari ministeriali e dalla possibilità di autocertificazione nei casi ammessi, fermo restando il successivo controllo.
- Personale delle ditte esterne: l’obbligo grava sul loro datore di lavoro. La scuola inserisce nel contratto o nel capitolato la dichiarazione dell’impresa di aver adempiuto e si riserva la verifica: è una clausola, non un controllo diretto sui singoli.
- Esperti esterni e volontari: se l’attività comporta contatti diretti e regolari con minori, l’obbligo si applica; per i volontari occorre che l’attività sia organizzata e non meramente occasionale.
- Trattamento dei dati: il certificato contiene dati giudiziari. Va acquisito, consultato e non conservato oltre il necessario; l’esito va registrato senza duplicare l’informazione nel fascicolo.
- Esito positivo: la condanna per i reati indicati impedisce l’impiego; il dirigente adotta il provvedimento conseguente, motivandolo.
- Sanzioni: l’omessa richiesta è sanzionata in via amministrativa a carico del datore di lavoro.
Atti da produrre
Richiesta del certificato o acquisizione dell’autocertificazione, registro degli adempimenti, clausole contrattuali per le ditte esterne, istruzioni alla segreteria sul trattamento dei dati giudiziari.
Errori da evitare
- Ritenere l’obbligo limitato al personale di ruolo.
- Conservare copia del certificato nel fascicolo personale senza necessità.
- Pretendere il certificato dai dipendenti delle ditte appaltatrici invece di esigere la dichiarazione dell’impresa.
Collegamenti
attivita-negoziale · trasparenza-e-privacy · responsabilita-dirigenziale