Identificazione

Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 — Codice dei contratti pubblici, in attuazione della legge delega 78/2022. Sostituisce il D.Lgs. 50/2016.

Gerarchia e collocazione

Fonte primaria. Per le istituzioni scolastiche va letto insieme al di-129-2018 (attività negoziale, limiti di spesa, competenze del Consiglio di istituto).

Contenuto rilevante per il DS

  • Art. 1-4 — Principi: risultato, fiducia, accesso al mercato; criterio interpretativo e applicativo delle norme del codice.
  • Art. 15 — RUP (responsabile unico del progetto): nelle scuole di regola il dirigente scolastico.
  • Art. 17 — Fasi delle procedure: determina a contrarre.
  • Art. 48-55 — Contratti sotto soglia: affidamento diretto e procedure negoziate, con le soglie e i principi di rotazione.
  • Art. 62-63 — Aggregazioni e centrali di committenza; obbligo di ricorso a Consip/MePA nei casi previsti dalla normativa sulla spending review.
  • Art. 108 — Criteri di aggiudicazione: OEPV e prezzo più basso.
  • Art. 94-98 — Requisiti di ordine generale e cause di esclusione.
  • Digitalizzazione — Libro I, Parte II: ciclo di vita digitale dei contratti, piattaforme certificate, CIG e fascicolo virtuale dell’operatore economico.

Gli allegati I.1, I.2 e I.5

Il codice ha assorbito nei propri allegati materie che sotto il D.Lgs. 50/2016 erano affidate a decreti attuativi e alle linee guida ANAC: gli allegati sono parte integrante del codice e hanno lo stesso rango. L’export integrale dell’atto non li comprende; tre di essi sono stati acquisiti a parte, articolo per articolo, in raw/normativa/dlgs-36-2023-allegati-i1-i2-i5.md.

Allegato I.1 — Definizioni dei soggetti, dei contratti, delle procedure e degli strumenti

Richiamato dall’art. 13, c. 6 («Le definizioni del codice sono contenute nell’allegato I.1»). Tre articoli:

  • Art. 1 — Definizioni dei soggetti: «stazione appaltante», «ente concedente», «amministrazioni centrali» (l’elenco nominativo comprende il Ministero dell’istruzione e merito) e «amministrazioni sub-centrali», «organismo di diritto pubblico» con i tre requisiti cumulativi, «impresa pubblica», «centrale di committenza», «operatore economico», «raggruppamento temporaneo», «aggiudicatario», «micro, piccole e medie imprese», «soggetti aggregatori», «amministrazioni aggiudicatrici», «enti aggiudicatori», «candidato», «stazione appaltante qualificata». Il testo vigente dal 31 dicembre 2024 vi ha aggiunto le lett. d-bis) «amministrazione procedente», t-bis) «persone con disabilità» e t-ter) «persone svantaggiate».
  • Art. 2 — Definizioni dei contratti: «contratti pubblici», «contratti di appalto», «contratti di concessione», «appalti di lavori complessi», fra gli altri.
  • Art. 3 — Definizioni delle procedure e degli strumenti: «affidamento del contratto» e l’intero lessico procedurale del codice.

L’art. 3, c. 1, lett. b) dell’allegato è richiamato dall’art. 18, c. 1 del codice per la forma scritta del contratto a pena di nullità.

Allegato I.2 — Attività del RUP

Richiamato dall’art. 15 e, per i requisiti, dall’art. 15, c. 2. Nove articoli:

  • Art. 1 — ambito di applicazione: requisiti e compiti del responsabile unico del progetto per appalti e concessioni.
  • Art. 2 — modalità di individuazione: il RUP si individua fra i dipendenti, anche non dirigenti; non può assumerne le funzioni chi è stato condannato, anche in via non definitiva, per i reati del Capo I, Titolo II, Libro secondo del codice penale (art. 35-bis del D.Lgs. 165/2001); il RUP deve avere competenze professionali adeguate e, se ne è carente, la stazione appaltante gli affianca un supporto.
  • Art. 3 — struttura di supporto stabile, istituibile anche in comune fra più stazioni appaltanti con accordi ex art. 15 della L. 241/1990.
  • Art. 4 — requisiti di professionalità per appalti e concessioni di lavori e per i servizi di ingegneria e architettura, graduati per importo: esperienza di almeno un anno sotto 1.000.000 di euro, tre anni da 1.000.000 di euro alla soglia europea, cinque anni oltre la soglia.
  • Art. 5 — requisiti di professionalità nei contratti di servizi e forniture.
  • Art. 6 — compiti comuni a tutti i contratti e a tutte le fasi: coordinamento del processo realizzativo nel rispetto di tempi, costi, qualità e manutenzione programmata; vigilanza sulla sicurezza e salute dei lavoratori in fase di esecuzione; proposte e dati per il programma triennale e predisposizione dell’elenco annuale; accertamento della disponibilità di aree e immobili; proposta o indizione della conferenza di servizi; verifica dei progetti sotto un milione di euro e sottoscrizione della validazione; attestazione delle condizioni per la mancata suddivisione in lotti (art. 58, c. 2); scelta del sistema di affidamento, del tipo di contratto e del criterio di aggiudicazione; richiesta di nomina della commissione giudicatrice (art. 93); acquisizione del CIG quando non è nominato un responsabile di fase; adempimenti dell’art. 1, c. 32 della L. 190/2012. Il c. 3 attribuisce al RUP tutti i compiti non specificamente assegnati ad altri.
  • Artt. 7 e 8 — compiti specifici per la fase dell’affidamento e per la fase dell’esecuzione.
  • Art. 9 — il RUP negli acquisti aggregati e centralizzati e negli accordi fra amministrazioni.

Allegato I.5 — Elementi per la programmazione dei lavori e dei servizi. Schemi tipo

Attuativo dell’art. 37, c. 6. Dieci articoli più le schede:

  • Artt. 1-2 — oggetto e definizioni (BDAP, CUP, CUI, RUP, AUSA, pianificazione dei soggetti aggregatori).
  • Art. 3 — contenuti, livello minimo di progettazione e ordine di priorità del programma triennale dei lavori pubblici e dell’elenco annuale, con le sei schede-tipo A-F (risorse; opere incompiute; immobili disponibili; elenco dei lavori del programma; lavori dell’elenco annuale; lavori del precedente elenco annuale). Ogni lavoro è individuato dal CUI e, salvo manutenzione ordinaria, dal CUP. L’elenco annuale include i lavori con copertura finanziaria in bilancio, avvio della procedura nella prima annualità, rispetto dei livelli minimi di progettazione e conformità urbanistica.
  • Art. 4 — criteri di inclusione delle opere pubbliche incompiute.
  • Art. 5 — modalità di redazione, approvazione, aggiornamento e modifica del programma triennale dei lavori e obblighi informativi e di pubblicità.
  • Artt. 6-7 — contenuti, ordine di priorità, redazione e approvazione del programma triennale degli acquisti di beni e servizi.
  • Art. 8 — raccordo con la pianificazione dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza cui si delega la procedura.
  • Artt. 9-10 — disposizioni transitorie e finali; clausola di invarianza finanziaria.

Limite del testo acquisito. Le Schede allegate all’allegato I.5 sono pubblicate in Gazzetta in formato grafico: Normattiva le rende con la dicitura «Parte di provvedimento in formato grafico» e il file in raw/ non ne contiene il contenuto. Per gli schemi-tipo compilabili occorre la piattaforma SCP del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o le piattaforme certificate (art. 3, c. 3 dell’allegato).

Adempimenti generati

attivita-negoziale · amministrazione-trasparente

Vigenza e modifiche

Vigente, modificato dal D.Lgs. 209/2024 (correttivo). Verificare le soglie e le disposizioni sotto soglia nel testo aggiornato prima di ogni procedura. Ultima verifica: 2026-09-11.

Collegamenti

anac · responsabilita-erariale · dlgs-33-2013 · anac-linee-guida-3-rup · anac-linee-guida-4-affidamenti-sotto-soglia

Fonti

dlgs-36-2023 · dlgs-36-2023-allegati-i1-i2-i5