Cosa dice

Linee guida n. 3 di attuazione del D.Lgs. 50/2016, recanti «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni». Approvate con deliberazione del Consiglio ANAC n. 1096 del 26 ottobre 2016, aggiornate al D.Lgs. 56/2017 con deliberazione n. 1007 dell’11 ottobre 2017.

  • § 1.1 — Ambito. L’art. 31 del D.Lgs. 50/2016 individua le funzioni del RUP negli appalti di lavori, servizi e forniture e nelle concessioni; si applica anche a chi ricorre a centrali di committenza o opera in aggregazione e, per rinvio dell’art. 114, ai settori speciali. Non si applica alle stazioni appaltanti che non sono pubbliche amministrazioni o enti pubblici, che individuano secondo i propri ordinamenti uno o più soggetti cui affidare i compiti del RUP.
  • § 2.1 — Nomina. Per ogni singola procedura le stazioni appaltanti individuano un RUP «con atto formale del dirigente o di altro soggetto responsabile dell’unità organizzativa», per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione. Il RUP svolge i propri compiti con il supporto dei dipendenti dell’amministrazione.
  • § 2.2 — Chi può essere RUP. Dipendenti di ruolo addetti all’unità organizzativa inquadrati come dirigenti o con funzioni direttive; in caso di carenza in organico, dipendenti in servizio con analoghe caratteristiche.
  • § 2.3 — Status e incompatibilità. Il RUP «nell’esercizio delle sue funzioni è qualificabile come pubblico ufficiale». Non possono assumerne le funzioni i soggetti in conflitto di interessi ex art. 42, c. 2 del codice né chi è stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per i reati del Capo I, Titolo II, Libro secondo del codice penale (art. 35-bis del dlgs-165-2001). Le funzioni si svolgono nel rispetto del dpr-62-2013, del codice di comportamento dell’amministrazione e del Piano triennale di prevenzione della corruzione.
  • § 2.4 — Carenza di professionalità. Se l’organico presenta carenze accertate, la stazione appaltante può nominare RUP un dipendente anche privo dei requisiti, affidando le attività di supporto ad altri dipendenti che li possiedano o a soggetti esterni, muniti di assicurazione di responsabilità civile professionale e soggetti al divieto di partecipare agli incarichi di progettazione o agli appalti sui quali hanno prestato supporto.
  • § 4 e § 7 — Requisiti di professionalità, distinti per lavori (§ 4) e per servizi e forniture (§ 7), graduati per importo e complessità, con obbligo di formazione professionale in costante aggiornamento e di attività formativa specifica a carico della stazione appaltante (§ 4.4).
  • § 5, 6 e 8 — Compiti del RUP nelle fasi di programmazione, progettazione e affidamento (§ 5), nella fase di esecuzione dei lavori (§ 6) e per servizi e forniture (§ 8), comprese la verifica della documentazione amministrativa (§ 5.2) e la valutazione delle offerte anormalmente basse (§ 5.3).
  • § 9 — Coincidenza con progettista o direttore dei lavori. Ammessa nei limiti delle competenze professionali e a condizione di titolo di studio, esperienza almeno triennale o quinquennale e specifica formazione. È esclusa per lavori complessi o di particolare rilevanza architettonica, ambientale, storico-artistica, conservativa o tecnologica, per i progetti integrali e per interventi di importo superiore a 1.500.000 euro.
  • § 10 — Servizi e forniture. Il direttore dell’esecuzione è soggetto diverso dal RUP per prestazioni di importo superiore a 500.000 euro e per interventi particolarmente complessi sotto il profilo tecnologico (fra gli altri casi elencati).
  • § 11 — Acquisti centralizzati e aggregati; § 12 — entrata in vigore, quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Valore giuridico

Non sono fonte del diritto: atto di regolazione dell’ANAC, di valore interpretativo e organizzativo.

Avvertenza di attualità. Nel nuovo codice la materia è stata normativizzata: l’art. 15 del dlgs-36-2023 disciplina il responsabile unico del progetto e rinvia all’allegato I.2, che ne fissa requisiti e compiti con forza di legge. Il confronto fra questo testo e l’allegato I.2 (acquisito in raw/normativa/dlgs-36-2023-allegati-i1-i2-i5.md) mostra le continuità — nomina con atto formale, incompatibilità, struttura di supporto, coincidenza con progettista e direttore — e le differenze di soglia. Per le procedure odierne si applica l’allegato, non queste linee guida. Verifica: 2026-09-14.

Cosa comporta per la scuola

Nell’istituzione scolastica il RUP è di regola il dirigente scolastico, in quanto dirigente dell’unità organizzativa responsabile: da qui derivano la qualifica di pubblico ufficiale nell’esercizio delle funzioni, l’obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi e la possibilità di avvalersi di una struttura di supporto quando l’organico non esprime le competenze tecniche richieste.

Collegamenti

dlgs-36-2023 · dlgs-50-2016 · di-129-2018 · anac · attivita-negoziale · anac-linee-guida-4-affidamenti-sotto-soglia

Fonti

anac-linee-guida-3-rup · dlgs-36-2023-allegati-i1-i2-i5