Cosa dice

Linee guida n. 4 di attuazione del D.Lgs. 50/2016, recanti «Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici». Approvate con delibera del Consiglio ANAC n. 1097 del 26 ottobre 2016, aggiornate al D.Lgs. 56/2017 con delibera n. 206 del 1° marzo 2018 e, limitatamente ai punti 1.5, 2.2, 2.3 e 5.2.6, al D.L. 32/2019 conv. L. 55/2019 con delibera n. 636 del 10 luglio 2019.

Contenuto per paragrafi, come si legge nel testo acquisito:

  • § 1 — Oggetto e ambito. Si applicano alle stazioni appaltanti che affidano lavori, servizi e forniture sotto la soglia dell’art. 35 del D.Lgs. 50/2016, nei settori ordinari (compresi servizi di architettura e ingegneria, servizi sociali e servizi specifici dell’allegato IX) e, in quanto compatibili, nei settori speciali.
  • § 3 — Principi comuni. Economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, rotazione degli inviti e degli affidamenti, tutela dell’effettiva partecipazione delle micro, piccole e medie imprese, sostenibilità energetica e ambientale, prevenzione e risoluzione dei conflitti di interesse. Tutti gli atti della procedura sono soggetti agli obblighi di trasparenza dell’art. 29 del codice (§ 3.4).
  • § 3.6-3.7 — Rotazione. Il principio opera rispetto all’affidamento immediatamente precedente, quando i due affidamenti riguardano lo stesso settore merceologico, la stessa categoria di opere o lo stesso settore di servizi; comporta di norma il divieto di invitare il contraente uscente e l’operatore invitato e non affidatario nel precedente affidamento. Non si applica quando il nuovo affidamento avviene con procedure ordinarie o comunque aperte al mercato senza limitazione del numero di operatori. La stazione appaltante può, con apposito regolamento, suddividere gli affidamenti in fasce di valore economico e applicare la rotazione solo dentro la stessa fascia, con motivazione sulla scelta dei valori. Il reinvito o il riaffidamento all’uscente ha carattere eccezionale e richiede un onere motivazionale più stringente (struttura del mercato, assenza di alternative, grado di soddisfazione del precedente rapporto, competitività del prezzo). Per affidamenti inferiori a 1.000 euro è consentito derogare, con scelta sinteticamente motivata nella determina a contrarre o atto equivalente.
  • § 4 — Sotto 40.000 euro. Affidamento diretto; la procedura prende avvio con la determina a contrarre o atto equivalente (§ 4.1.2); per affidamenti diretti si può procedere anche con determina semplificata (§ 4.1.3).
  • § 4.2 — Verifica dei requisiti, per fasce. Fino a 5.000 euro: stipula possibile su autodichiarazione ex D.P.R. 445/2000, con verifica comunque del casellario ANAC, del DURC, dei requisiti speciali ove previsti e delle condizioni soggettive di legge; la stazione appaltante si dota di un regolamento che fissa una quota minima di controlli a campione annui. Oltre 5.000 e fino a 20.000 euro: autodichiarazione secondo il modello DGUE, con verifica del casellario ANAC e dei requisiti dell’art. 80, commi 1, 4 e 5, lett. b). Oltre 20.000 euro: verifica piena prima dell’affidamento. In ogni caso il contratto deve contenere clausole di risoluzione, pagamento limitato alle prestazioni eseguite e incameramento della cauzione o penale non inferiore al 10 per cento in caso di difetto sopravvenuto dei requisiti.
  • § 4.3 — Motivazione. Obbligo di motivazione del provvedimento ai sensi della L. 241/1990; regime alleggerito per affidamenti di modico valore, «ad esempio inferiori a 1.000 euro» (§ 4.3.2). È facoltà della stazione appaltante non richiedere la garanzia definitiva in caso di affidamento diretto (§ 4.3.3).
  • § 4.4 e § 5.3 — Stipula. Forme dell’art. 32, c. 14 del codice; non si applica il termine dilatorio (stand still) nei casi dell’art. 32, c. 10, lett. b).
  • § 5 — Procedura negoziata. Articolata in tre fasi: indagine di mercato o consultazione di elenchi, confronto competitivo, stipula. L’indagine di mercato è preordinata a conoscere gli operatori interessati, non a selezionarli; richiede pubblicità dell’avviso con indicazione almeno del valore dell’affidamento e degli elementi essenziali. Gli elenchi di operatori economici si costituiscono con avviso pubblico, iscrizione consentita senza limitazioni temporali, valutazione delle istanze entro trenta giorni, revisione a cadenza prefissata e pubblicazione sul sito della stazione appaltante.
  • § 6 — Lavori da 150.000 a 1.000.000 di euro. Procedura negoziata modellata su quella dell’art. 36, c. 2, lett. b), con cautele rafforzate in ragione dell’ampiezza della fascia.
  • § 7 — Entrata in vigore. Quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Valore giuridico

Non sono fonte del diritto. Sono un atto di regolazione dell’ANAC adottato in attuazione del D.Lgs. 50/2016: valore interpretativo e di indirizzo, con il limite generale per cui un atto di regolazione non può introdurre obblighi che la norma non prevede e, in caso di contrasto, prevale la fonte.

Avvertenza di attualità. Il D.Lgs. 50/2016 è stato sostituito dal dlgs-36-2023, che disciplina i contratti sotto soglia agli artt. 48-55 e ha trasferito negli allegati al codice materie prima affidate alle linee guida. Queste linee guida non vanno applicate come diritto vigente alle procedure rette dal nuovo codice: restano rilevanti come ricostruzione degli istituti (rotazione, fasce, indagine di mercato, elenchi) e perché la banca dati dei quesiti del concorso DS 2017 le presuppone. Verifica: 2026-09-14.

Cosa comporta per la scuola

Per l’istituzione scolastica, stazione appaltante per gli acquisti previsti dal di-129-2018, il valore residuo è metodologico: impianto della determina a contrarre, regolamento d’istituto sulle fasce e sui controlli a campione, tenuta di un elenco di operatori economici, motivazione rafforzata quando si torna sul contraente uscente. Le soglie e le regole da applicare oggi sono però quelle del dlgs-36-2023.

Collegamenti

dlgs-36-2023 · dlgs-50-2016 · di-129-2018 · anac · attivita-negoziale · anac-linee-guida-2-offerta-economicamente-vantaggiosa · anac-linee-guida-3-rup

Fonti

anac-linee-guida-4-affidamenti-sotto-soglia