Traccia
La scuola deve affidare la fornitura di materiale di pulizia, di importo modesto, e il servizio di manutenzione delle LIM. In entrambi i casi l’operatore uscente ha lavorato bene e offre il prezzo migliore. Il DSGA chiede se si può riaffidare a lui. Il candidato chiarisca il principio di rotazione e i suoi limiti.
Quadro normativo
- dlgs-36-2023: principio di rotazione negli affidamenti sotto soglia, con le deroghe e le soglie previste dal codice e dai relativi allegati.
- di-129-2018 e criteri del Consiglio di istituto; legge-190-2012 per la funzione anticorruzione della rotazione.
Impostazione della risposta
- Ratio: la rotazione serve a evitare il consolidarsi di rapporti privilegiati e a garantire l’accesso al mercato. Non è un formalismo, è una misura di prevenzione della corruzione.
- Ambito: opera per gli affidamenti diretti e le procedure negoziate sotto soglia, riferita all’affidamento immediatamente precedente per la stessa categoria o fascia di importo.
- Deroghe ammesse, ma da motivare in modo puntuale nella determina: struttura del mercato locale, assenza di alternative, riscontrata soddisfazione con la prestazione precedente nei casi e nei limiti consentiti dal codice, importi di modesta entità nei termini previsti dalla disciplina vigente. La motivazione «ha lavorato bene» da sola non basta: va accompagnata da riscontri e dall’indagine sul mercato.
- Strategie corrette: indagini di mercato periodiche, elenchi di operatori aggiornati, ricorso al MePA e agli strumenti di acquisto, suddivisione ragionata degli affidamenti.
- Trasparenza: pubblicazione dei dati sugli affidamenti; la tracciabilità delle scelte è la difesa migliore in caso di controllo.
Atti da produrre
Determina motivata, esito dell’indagine di mercato, elenco degli operatori, pubblicazione in Amministrazione trasparente.
Errori da evitare
- Riaffidare per abitudine senza motivazione.
- Frazionare artificiosamente per restare sotto soglia.
- Considerare la rotazione un obbligo assoluto senza eccezioni, rinunciando a motivare.