Traccia
Al termine del secondo anno di un istituto tecnico i coordinatori chiedono come compilare la certificazione delle competenze di base: alcuni propongono di ricavare i livelli dalla media dei voti, altri di rilasciarla solo agli studenti promossi. Il candidato chiarisca.
Quadro normativo
- dm-139-2007: assi culturali e competenze chiave di cittadinanza al termine dell’obbligo.
- D.M. 9/2010 per il modello di certificazione; dlgs-13-2013 e raccomandazione-ue-2018-competenze-chiave.
- dlgs-62-2017 per il quadro della valutazione.
Impostazione della risposta
- Che cosa certifica: non i voti, ma le competenze di base riferite ai quattro assi culturali — dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale — declinate su livelli.
- Non è la media dei voti: la competenza si accerta su compiti che richiedono di mobilitare conoscenze e abilità in contesto. Se la scuola non ha predisposto prove di questo tipo, il problema non è la compilazione del modulo: è la progettazione didattica a monte.
- A chi si rilascia: a tutti gli studenti che hanno assolto l’obbligo di istruzione, su richiesta o d’ufficio secondo la disciplina; anche a chi non prosegue, perché la certificazione serve proprio a chi esce dal sistema.
- Chi la rilascia: il consiglio di classe, con delibera, sulla base di criteri deliberati dal Collegio e inseriti nel PTOF.
- Costruire gli strumenti: rubriche per livelli, prove esperte, raccolta di evidenze durante il biennio. Va programmato all’inizio del biennio, non a giugno.
- Collegamento con il curriculum dello studente e con l’orientamento.
Atti da produrre
Criteri deliberati dal Collegio, rubriche e prove, verbale del consiglio di classe, modelli di certificazione compilati e consegnati.
Errori da evitare
- Derivare i livelli dalla media dei voti.
- Rilasciarla solo ai promossi.
- Compilare i modelli senza evidenze raccolte durante il biennio.
Collegamenti
certificazione-competenze · curricolo · criteri-valutazione-collegio