Traccia

Al termine del secondo anno di un istituto tecnico i coordinatori chiedono come compilare la certificazione delle competenze di base: alcuni propongono di ricavare i livelli dalla media dei voti, altri di rilasciarla solo agli studenti promossi. Il candidato chiarisca.

Quadro normativo

Impostazione della risposta

  1. Che cosa certifica: non i voti, ma le competenze di base riferite ai quattro assi culturali — dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale — declinate su livelli.
  2. Non è la media dei voti: la competenza si accerta su compiti che richiedono di mobilitare conoscenze e abilità in contesto. Se la scuola non ha predisposto prove di questo tipo, il problema non è la compilazione del modulo: è la progettazione didattica a monte.
  3. A chi si rilascia: a tutti gli studenti che hanno assolto l’obbligo di istruzione, su richiesta o d’ufficio secondo la disciplina; anche a chi non prosegue, perché la certificazione serve proprio a chi esce dal sistema.
  4. Chi la rilascia: il consiglio di classe, con delibera, sulla base di criteri deliberati dal Collegio e inseriti nel PTOF.
  5. Costruire gli strumenti: rubriche per livelli, prove esperte, raccolta di evidenze durante il biennio. Va programmato all’inizio del biennio, non a giugno.
  6. Collegamento con il curriculum dello studente e con l’orientamento.

Atti da produrre

Criteri deliberati dal Collegio, rubriche e prove, verbale del consiglio di classe, modelli di certificazione compilati e consegnati.

Errori da evitare

  • Derivare i livelli dalla media dei voti.
  • Rilasciarla solo ai promossi.
  • Compilare i modelli senza evidenze raccolte durante il biennio.

Collegamenti

certificazione-competenze · curricolo · criteri-valutazione-collegio