Traccia

Il dirigente scopre che i docenti di un plesso raccolgono da anni somme dalle famiglie per l’acquisto di materiale e le gestiscono con un conto corrente intestato a una docente, fuori dalla contabilità dell’istituto. Il candidato illustri come procede.

Quadro normativo

Impostazione della risposta

  1. Qualificare il fenomeno: ogni entrata destinata all’istituzione scolastica deve transitare dal bilancio dell’istituto. Il principio di universalità non ammette gestioni parallele: è gestione fuori bilancio, vietata a prescindere dalle buone intenzioni.
  2. Interrompere subito: disposizione scritta che vieta la raccolta di somme al di fuori delle procedure dell’istituto e ne dispone la cessazione immediata.
  3. Ricostruire i flussi: chiedere il rendiconto delle somme raccolte e spese, con documentazione. La qualificazione dei fatti dipende da qui: se le somme sono state usate per gli alunni, la responsabilità resta amministrativo-contabile; se vi sono appropriazioni, il quadro è penale e scatta l’obbligo di denuncia.
  4. Regolarizzare: far affluire le disponibilità residue sul conto dell’istituto con apposita entrata, iscriverle in bilancio e destinarle alle finalità dichiarate alle famiglie.
  5. Informare il Consiglio di istituto e i revisori dei conti; valutare il profilo disciplinare del personale coinvolto.
  6. Costruire l’alternativa legittima: i contributi delle famiglie si raccolgono tramite pagoPA, sono iscritti in bilancio con vincolo di destinazione e rendicontati: la strada corretta esiste ed è semplice.

Atti da produrre

Disposizione di cessazione, richiesta di rendiconto, atti di regolarizzazione contabile, informativa a Consiglio di istituto e revisori, eventuale denuncia, eventuale avvio disciplinare.

Errori da evitare

  • Chiudere un occhio perché «i soldi sono stati spesi per i ragazzi».
  • Regolarizzare senza ricostruire i flussi.
  • Non informare i revisori.

Collegamenti

programma-annuale · responsabilita-erariale · contributi-volontari-famiglie