Traccia

Durante l’intervallo un alunno di dodici anni cade dalle scale riportando la frattura di un braccio. Il docente di turno era stato chiamato pochi minuti prima in segreteria. La famiglia annuncia richiesta di risarcimento e sostiene che la sorveglianza fosse insufficiente. Il candidato descriva le azioni del dirigente scolastico, immediate e successive.

Quadro normativo

  • Vigilanza: art. 2048 c.c. e art. 2043 c.c. (codice-civile); art. 61 L. 312/1980 sulla limitazione della responsabilità del personale della scuola statale.
  • Sicurezza: artt. 17, 18 e 28 dlgs-81-2008; obblighi dell’ente locale proprietario (ente-locale-proprietario, L. 23/1996).
  • Organizzazione della vigilanza: regolamento di istituto e CCNL per i turni di sorveglianza.
  • Assicurazione e INAIL: dpr-1124-1965 per la gestione dell’infortunio.

Impostazione della risposta

  1. Fase immediata: soccorso secondo il piano di primo soccorso, avviso alla famiglia, registrazione dell’accaduto.
  2. Denuncia di infortunio nei termini e con le modalità previste (INAIL e, se ricorrono i presupposti, autorità di pubblica sicurezza), oltre alla denuncia all’assicurazione di istituto.
  3. Ricostruzione documentale: relazioni scritte del docente di turno, del collaboratore scolastico del piano, di eventuali testimoni; acquisizione del piano dei turni di sorveglianza e del registro delle presenze.
  4. Valutazione del profilo organizzativo. Qui si gioca la responsabilità del dirigente: non risponde del singolo gesto del docente, ma della culpa in organizzando. Le domande da porsi: il piano di vigilanza era adeguato e formalizzato? Era prevista la sostituzione in caso di allontanamento del docente di turno? Il punto in cui è avvenuta la caduta era presidiato? Erano state segnalate criticità strutturali all’ente proprietario?
  5. Aggiornamento delle misure: revisione del piano di sorveglianza, disposizione scritta che vieta di allontanare il personale in servizio di vigilanza durante l’intervallo, eventuale aggiornamento del DVR se emerge un rischio non valutato, segnalazione formale all’ente locale se la causa è strutturale.
  6. Gestione del contenzioso: trasmissione degli atti all’USR e all’Avvocatura secondo le procedure, informativa al DSGA per l’aspetto assicurativo. Nella scuola statale l’azione risarcitoria si dirige verso l’amministrazione, salva la rivalsa per dolo o colpa grave.
  7. Profilo disciplinare del docente: da valutare solo dopo l’istruttoria, distinguendo l’inadempimento dall’evento imprevedibile.

Atti da produrre

Relazioni acquisite, denuncia di infortunio, comunicazione alla famiglia, aggiornamento del piano di vigilanza, eventuale aggiornamento del DVR, segnalazione all’ente locale, trasmissione atti per il contenzioso.

Errori da evitare

  • Trattarlo come un fatto solo assicurativo: il cuore è l’organizzazione della vigilanza.
  • Scaricare la responsabilità sul docente prima dell’istruttoria.
  • Non formalizzare per iscritto le misure correttive: la prova liberatoria si costruisce con documenti datati, non con dichiarazioni successive.
  • Dimenticare la segnalazione all’ente proprietario quando la causa è strutturale.

Collegamenti

vigilanza-alunni · responsabilita-dirigenziale · dvr-e-sicurezza · regolamento-istituto