Traccia

Le famiglie di una scuola primaria chiedono l’attivazione del tempo pieno. Il Comune segnala difficoltà a garantire la mensa e i locali; l’organico assegnato non prevede i posti aggiuntivi. Il candidato illustri come procede il dirigente.

Quadro normativo

Impostazione della risposta

  1. Verificare i presupposti: il tempo pieno richiede la disponibilità di organico aggiuntivo (assegnato dall’USR) e di servizi comunali — mensa, spazi, eventualmente trasporto. Mancando uno dei due, il modello non è attivabile.
  2. Rilevare la domanda in modo formale in sede di iscrizioni, distinguendo richiesta e disponibilità: le famiglie devono sapere che l’attivazione è condizionata.
  3. Interlocuzione con il Comune: richiesta scritta su mensa e locali, con verifica delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza; senza impegno formale dell’ente non si attiva.
  4. Richiesta di organico all’USR, motivata con i dati della domanda e la disponibilità dei servizi.
  5. Delibere: proposta del Collegio sul modello orario e delibera del Consiglio di istituto, inserimento nel PTOF.
  6. Comunicazione trasparente alle famiglie: che cosa è stato chiesto, a chi, con quale esito. Il conflitto nasce quando la scuola appare arbitro di una decisione che non le appartiene.

Atti da produrre

Rilevazione della domanda, richiesta al Comune, richiesta di organico all’USR, delibere, aggiornamento del PTOF, comunicazione alle famiglie.

Errori da evitare

  • Promettere il tempo pieno prima di avere organico e servizi.
  • Attivare il modello con spazi o mensa non conformi.
  • Non documentare le richieste agli enti.

Collegamenti

organico-autonomia · ente-locale-proprietario · formazione-classi