Traccia

Il Consiglio di istituto discute la riorganizzazione dell’orario, con la proposta della settimana corta. Viene chiesto al dirigente come si colloca l’Italia rispetto al tempo scuola europeo. Il candidato sviluppi il tema e illustri la procedura per la modifica dell’orario.

Quadro di riferimento

Elementi di confronto

  1. Monte ore: l’Italia si colloca nella fascia alta per ore annuali di istruzione obbligatoria nel primo ciclo, soprattutto con il tempo pieno e prolungato; altri Paesi hanno monte ore inferiori ma organizzazioni diverse del tempo extrascolastico.
  2. Distribuzione: settimana su cinque o sei giorni, tempo pieno con mensa, rientri pomeridiani, giornata continuata. Le differenze dipendono anche da servizi comunali e trasporti.
  3. Calendario: durata dell’anno scolastico e distribuzione delle vacanze variano; in Italia il calendario è di competenza regionale, con il vincolo dei 200 giorni di lezione.

Procedura per modificare l’orario nell’istituto

  1. Proposta del Collegio per gli aspetti didattici e delibera del Consiglio di istituto per l’organizzazione, nel rispetto del monte ore ordinamentale che non può essere ridotto.
  2. Verifica delle condizioni: trasporti, mensa, personale ATA, sicurezza; interlocuzione formale con il Comune.
  3. Consultazione delle famiglie e informazione preventiva, perché la scelta incide sull’organizzazione familiare.
  4. Rispetto del calendario regionale e dei 200 giorni; contrattazione con le RSU per gli aspetti che incidono sull’organizzazione del lavoro.
  5. Comunicazione in tempo utile per le iscrizioni e aggiornamento del PTOF.

Errori da evitare

  • Ridurre il monte ore ordinamentale.
  • Decidere senza verificare trasporti e mensa.
  • Saltare l’informazione alle famiglie prima delle iscrizioni.

Collegamenti

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