Cosa dice
Circolare ministeriale 13 febbraio 2015, n. 3 (prot. AOODGOSV 1235) — «Adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione», diretta agli USR e ai dirigenti scolastici delle scuole statali e paritarie del primo ciclo.
- Quadro di riferimento — ricorda che il dpr-122-2009 prevede il rilascio della certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo, sulla base di un modello nazionale (l. 53/2003), e che le Indicazioni nazionali del dm-254-2012-indicazioni-nazionali le assegnano la funzione di attestare e descrivere «le competenze progressivamente acquisite dagli allievi» in rapporto al profilo in uscita dal primo ciclo. Nelle more, ogni scuola aveva adottato strumenti propri.
- Cosa allega — due modelli sperimentali elaborati dal Comitato scientifico nazionale per le Indicazioni/2012 (d.m. 19 marzo 2013, n. 183): la scheda di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e quella al termine del primo ciclo, con relative Linee guida. La circolare li qualifica espressamente come «documento di lavoro» non ancora formalizzato sul piano normativo, offerto alle scuole per un’adozione «graduale e sperimentale».
- Caratteristiche dei modelli — ancoraggio al profilo delle competenze delle Indicazioni 2012; riferimento esplicito alle competenze chiave europee; indicatori in ottica trasversale su due livelli (quinta primaria e terza secondaria di primo grado); quattro livelli di padronanza, con un livello «iniziale» e senza livello negativo; spazi aperti per competenze personali; sottoscrizione da parte dei docenti e del dirigente scolastico, con procedimento separato rispetto alla conclusione dell’esame di Stato; presenza del consiglio orientativo.
- Adesione — comunicazione all’USR entro il 20 marzo 2015, con priorità alle scuole impegnate nelle misure di accompagnamento alle Indicazioni (C.M. 22/2013 e C.M. 49/2014). L’adesione comporta: costituzione di un gruppo di progetto, informazione ai genitori, analisi dell’impatto sulla progettazione e sulla valutazione, delibera del collegio dei docenti per l’eventuale adozione dei modelli al termine dell’a.s. 2014-2015.
- Report — entro il 15 luglio 2015 invio all’USR di un report sintetico sugli esiti dell’adozione.
- Strategia dichiarata — a.s. 2014-2015 adozione sperimentale; a.s. 2015-2016 adozione generalizzata del prototipo validato; a.s. 2016-2017 adozione obbligatoria mediante recepimento in decreto ministeriale, come previsto dall’art. 8 del d.P.R. 122/2009.
Valore giuridico
Non è fonte del diritto. È una circolare: ha valore organizzativo e interpretativo e, in questo caso, avvia una sperimentazione ad adesione volontaria. Non ha introdotto alcun obbligo di adottare i nuovi modelli: l’obbligatorietà è arrivata solo con il decreto ministeriale annunciato nel testo. La scuola che nel 2015 non aderiva continuava a usare i propri strumenti certificativi.
Cosa comporta per la scuola
Nulla, oggi: la sperimentazione è chiusa. La circolare resta rilevante per due ragioni. È l’antecedente diretto del dm-742-2017-certificazione-competenze, che ha adottato i modelli nazionali obbligatori per tutte le scuole statali e paritarie del primo ciclo dall’a.s. 2017/2018 e che nelle premesse tiene conto proprio della sperimentazione triennale avviata con questa circolare. Ed è il testo in cui compaiono per la prima volta l’impianto a quattro livelli e l’ancoraggio alle competenze chiave poi confluiti nei modelli ufficiali.
Collegamenti
dm-742-2017-certificazione-competenze · dm-14-2024-certificazione-competenze · dm-254-2012-indicazioni-nazionali · dpr-122-2009 · dlgs-62-2017 · nota-312-2018-certificazione-competenze · certificazione-competenze · valutazione-apprendimenti
Fonti
Testo scaricato dall’archivio normativa di istruzione.it (allegati/2015/cm3_15.zip): raw/circolari/cm-3-2015-certificazione-competenze.md (download 2026-09-12). L’archivio contiene la scansione OCR della circolare e i due modelli in formato .docx; l’OCR presenta errori di riconoscimento (per esempio «OPR» per «DPR»), quindi le citazioni testuali vanno ricontrollate sull’originale.
Citata 1 volta nella banca dati dei quesiti del concorso DS 2017 (distinzione fra l’adesione sperimentale ai sensi della C.M. 3/2015 e l’adozione obbligatoria dei modelli con il d.m. 742/2017).