Cosa dice

Circolare ministeriale n. 86 del 27 ottobre 2010 (MIURAOODGOS prot. R.U./U 7746), a firma del Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica, avente per oggetto «Cittadinanza e Costituzione: attuazione dell’art. 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169 — Anno scolastico 2010-2011». Segue la fase sperimentale dell’a.s. 2009/2010 e ne trae le indicazioni operative. È articolata in sette punti.

1. Motivazioni. L’insegnamento/apprendimento di Cittadinanza e Costituzione è un obiettivo che «tutte le scuole, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, alla scuola secondaria di primo e di secondo grado, devono assumere e contemplare nel piano dell’offerta formativa».

2. Contenuti. Cittadinanza e Costituzione «è un insegnamento con propri contenuti che devono trovare un tempo dedicato per essere conosciuti e gradualmente approfonditi»; si articola in una dimensione specifica integrata alle discipline dell’area storico-geografica e storico-sociale e in una dimensione educativa trasversale.

  • Punto 2a) — dimensione integrata: l’insegnamento «si colloca nel campo di esperienza “il sé e l’altro” della scuola dell’infanzia; nell’ambito dell’area “storico-geografica” della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado; nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale della scuola secondaria di secondo grado». Dove sono previste, è affidato agli insegnanti di diritto ed economia. Rientra nel monte ore complessivo delle aree e delle discipline indicate, senza monte ore aggiuntivo. I contenuti muovono dalla conoscenza della Costituzione e degli Statuti regionali e si estendono ai documenti europei e internazionali (Carta dei diritti fondamentali, Carta ONU, Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Convenzione sui diritti dell’infanzia, Carta dei valori, della cittadinanza e dell’integrazione).
  • Punto 2b) — dimensione trasversale: coinvolge tutti i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e tutte le aree e discipline negli altri ordini; temi: legalità, coesione sociale, appartenenza nazionale ed europea, diritti umani, pari opportunità, pluralismo, dialogo interculturale, etica della responsabilità, bioetica, tutela del patrimonio artistico e culturale, sostenibilità ambientale, benessere, fair play, sicurezza stradale, solidarietà e volontariato.

3. Competenze sociali e civiche. Elenco esemplificativo delle competenze attese (gestione pacifica dei conflitti, rispetto delle regole, partecipazione alla democrazia scolastica, contrasto di pregiudizi e stereotipi, cura dei beni pubblici, comportamenti sostenibili).

4. Valutazione. Cittadinanza e Costituzione «pur se non è una disciplina autonoma e dunque non ha un voto distinto, non esime tuttavia dalla valutazione»: la valutazione «trova espressione nel complessivo voto delle discipline delle aree storico-geografica e storico-sociale di cui essa è parte integrante» e influisce nella definizione del voto di comportamento (richiamando l’art. 7, c. 1 del dpr-122-2009). La partecipazione a iniziative di cittadinanza attiva «configura opportunità di accesso al credito formativo».

5. Suggestioni metodologiche. Nell’ambito della propria autonomia le scuole assicurano la coerenza degli approcci integrato e trasversale, favoriscono la continuità orizzontale e verticale, coinvolgono attivamente gli studenti nella progettazione, valorizzano democrazia scolastica, consulte e associazioni studentesche, apprendimento tra pari, metodi cooperativi, patti di corresponsabilità.

6. Collaborazioni. Alleanze con famiglie, associazioni e consulte studentesche, enti locali, forze dell’ordine, magistratura, terzo settore.

7. Supporto amministrativo. Ripartizione dei compiti fra le direzioni generali del Ministero; formazione dei docenti affidata agli Uffici scolastici regionali e all’ANSAS.

Valore giuridico

Non è fonte del diritto. È una circolare interpretativa e organizzativa della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici: dà indicazioni per l’attuazione dell’art. 1 della L. 30 ottobre 2008, n. 169 (di conversione del dl-137-2008) e dei regolamenti di riordino del 2009-2010 espressamente richiamati in nota (dpr-89-2009, artt. 4, c. 9 e 5, cc. 6 e 9; dpr-87-2010, art. 5, c. 1, lett. e); dpr-88-2010, art. 5, c. 1, lett. e); dpr-89-2010, art. 10, c. 7). Non può introdurre obblighi ulteriori: in caso di contrasto prevale la fonte primaria o regolamentare.

Cosa comporta per la scuola

Alla data di emanazione: inserimento di Cittadinanza e Costituzione nel POF, collocazione nel monte ore delle aree indicate, ricaduta sulla valutazione delle discipline dell’area storico-geografica e storico-sociale e sul voto di comportamento.

Attenzione alla vigenza. La disciplina dell’insegnamento è stata interamente sostituita dalla legge-92-2019, che ha introdotto l’insegnamento trasversale dell’educazione civica con monte ore dedicato (non meno di 33 ore annue), valutazione autonoma e coordinatore dell’insegnamento, e dalle Linee guida del dm-183-2024-educazione-civica. La C.M. 86/2010 ha oggi valore storico e ricostruttivo: è utile per la preparazione concorsuale e per comprendere l’evoluzione dell’istituto, non per l’organizzazione dell’insegnamento corrente.

Collegamenti

legge-169-2008 · dl-137-2008 · dpr-122-2009 · dpr-89-2009 · dpr-87-2010 · dpr-88-2010 · dpr-89-2010 · legge-92-2019 · dm-183-2024-educazione-civica · curricolo · valutazione-comportamento

Fonti

cm-86-2010-cittadinanza-costituzione