Sommario

Relazione plenaria in lingua inglese di Leonidas Kyriakides (Department of Education, University of Cyprus), «Improving Teaching Quality: Promoting a Dynamic Approach to Teacher Professional Development». Partendo dalla Teacher Effectiveness Research, l’autore sostiene che la ricerca sui singoli fattori docente non ha inciso sullo sviluppo professionale e propone il dynamic model of educational effectiveness di Creemers e Kyriakides e, su quella base, un Dynamic Integrated Approach (DIA) allo sviluppo professionale dei docenti.

Natura del documento

Testo di relazione scientifica in inglese, convertito da PDF con pdftotext; include tabelle statistiche la cui conversione è parziale. Non è fonte del diritto: valore scientifico. È la base teorica del modello DASI citato nelle slide 1.4.

Punti chiave

  • Assunto di partenza della Educational Effectiveness Research: il livello classe spiega più varianza negli esiti degli alunni del livello scuola, e gran parte di quella varianza dipende da ciò che l’insegnante fa in aula.
  • Il dynamic model opera su quattro livelli — studente, classe, scuola, sistema — e assume che ogni fattore di efficacia sia definibile e misurabile lungo cinque dimensioni: frequency, focus, stage, quality, differentiation; la prima è quantitativa, le altre quattro qualitative.
  • Otto fattori docente: orientation, structuring, questioning, teaching-modeling, applications, management of time, ruolo del docente nel rendere la classe un ambiente di apprendimento, classroom assessment. Il modello adotta un approccio integrato, non riconducibile né al solo insegnamento diretto né al costruttivismo.
  • Le competenze di insegnamento si raggruppano in stadi di sviluppo che vanno dalle abilità dell’insegnamento diretto a quelle più avanzate, legate a nuovi approcci e alla differenziazione; i docenti che esercitano comportamenti più avanzati ottengono risultati migliori negli studenti.
  • Il DIA si articola in quattro passi: 1) valutazione iniziale delle competenze di insegnamento, per raggruppare i docenti per stadio di sviluppo; 2) fornitura di linee guida e materiali da parte dell’Advisory and Research Team (A&RTeam) e costruzione da parte di ciascun docente del proprio piano d’azione per il miglioramento; 3) valutazione formativa periodica, con obiettivi di apprendimento, criteri, feedback tempestivo e coinvolgimento attivo dei docenti; 4) valutazione sommativa a fine anno, su competenze didattiche ed esiti degli studenti.
  • L’approccio è esplicitamente differenziato: il contenuto della formazione cambia in base allo stadio di sviluppo del docente, invece di essere uniforme.

Norme richiamate

Nessuna norma citata nel testo.

Entità e concetti

Citazioni testuali rilevanti

“each factor can be defined and measured using five dimensions: frequency, focus, stage, quality, and differentiation.”

“Teachers exercising more advanced types of teacher behavior have better student outcomes.”

Uso per il dirigente scolastico

Dà un fondamento di ricerca all’idea che il piano di formazione d’istituto vada differenziato per livello di competenza dei docenti e non somministrato in modo uniforme. Attenzione a un punto delicato: il DIA prevede valutazioni iniziali e sommative delle competenze didattiche dei singoli docenti: nel contesto italiano un’operazione del genere incrocia le competenze del comitato per la valutazione, la disciplina contrattuale e i limiti all’osservazione in classe, e non può essere introdotta per via organizzativa.

Domande aperte

  • Il testo è in inglese e riguarda sistemi (Cipro, Grecia, Belgio) con regole di valutazione dei docenti diverse da quelle italiane.
  • La sigla DASI usata nelle slide 1.4 (Dynamic Approach to School Improvement, Creemers e Kyriakides 2010) non compare in questa relazione, che parla di DIA riferito ai docenti: i due modelli vanno tenuti distinti.
  • Le tabelle con i risultati statistici sono solo in parte leggibili nella conversione.