Sommario

Dispensa di studio della lezione 2.3 del corso INDIRE FOVI, relatrice Jessica Niewint-Gori. Sostiene che l’implementazione della tecnologia a scuola è «una situazione sistemica» e va valutata sul piano organizzativo, professionale, tecnologico e cooperativo; sviluppa poi il tema del tecnostress nei suoi cinque sotto-fattori e presenta gli strumenti disponibili per il benessere digitale (BIK+, Acceptable Use Policy, Generazioni Connesse ed e-Policy, SELFIE, DigComp 2.2, TPACK, protocollo 4 Shifts).

Natura del documento

Rielaborazione testuale della videolezione, costruita da trascrizione Whisper, slide e bibliografia. Non è fonte del diritto: valore formativo e orientativo. I contenuti presenti solo nelle slide sono marcati (slide); la dispensa dichiara di aver escluso i passaggi del parlato non ricostruibili con certezza.

Punti chiave

  • Fattori di sostenibilità: aspetti organizzativi e professionali, livello di formazione del personale, fondi disponibili, connettività dell’istituto e dei plessi; cooperazione con attori esterni e intra-scolastica.
  • Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), dal 2015, è indicato come l’atto che ha introdotto in Italia il tema della sostenibilità dell’implementazione: «non basta portare la tecnologia a scuola» (slide: «PNSD 2015-2020»).
  • Lezione della pandemia in cinque ambiti: sfide dell’apprendimento a distanza, carico di lavoro e motivazione, tecnologia e supporto (scuole diventate «produttori di contenuti digitali»), carico amministrativo e GDPR, comunicazione e organizzazione.
  • Nuove sfide dell’IA generativa su cinque aree: formazione degli insegnanti, equità e inclusione, protezione dei dati e privacy, sostenibilità finanziaria, valutazione dell’impatto.
  • Protezione dei dati: tema «sempre più dominante» quando riguarda minori, esteso al registro elettronico, ai social, al sito web della scuola, ai gruppi WhatsApp di classe e di lavoro.
  • Tecnostress: termine comparso a metà degli anni ‘80, attribuito allo psicologo Craig Brod e definito come «l’incapacità di adattarsi o di affrontare in modo sano le nuove tecnologie informatiche».
  • Cinque sotto-fattori: sovraccarico tecnologico (techno-overload), invasione tecnologica (techno-invasion), tecno-complessità, tecno-insicurezza, tecno-incertezza, declinati per dirigenti scolastici, insegnanti e studenti in una tabella ripresa dalle slide; fonte dichiarata Murphy, Marcus-Quinn, Hourigan (2021).
  • Dieci punti di attenzione nell’uso scolastico della tecnologia: filtraggio dei contenuti, navigazione e download, posta elettronica, social media, dispositivi personali, piattaforme di apprendimento digitale, immagini e video, attività inappropriate, sito web della scuola, cyberbullismo.
  • Strumenti: strategia europea BIK+ (mondo digitale sicuro, competenze, partecipazione attiva); Acceptable Use Policy del Safer Internet Centre irlandese, documento che «regola l’uso di Internet a scuola da parte degli studenti» e copre diritti, responsabilità, privilegi e sanzioni; Generazioni Connesse, Safer Internet Centre italiano, con percorsi per dotarsi di una e-Policy e banca dati nazionale delle e-Policy; SELFIE e SELFIE for Teachers; DigComp 2.2.
  • TPACK (Mishra e Koehler, 2006) e protocollo 4 Shifts (Scott McLeod e Julie Graber) come strumenti di riflessione didattica: il secondo fornisce domande guida per il confronto nel consiglio di classe e può portare a scegliere una sola applicazione «invece di usare 3-4 app per lo stesso scopo».
  • Conclusione: approccio olistico, perché ogni scuola è «un sistema a sé stante»; l’implementazione va sostenuta da staff, docenti e comunità dei genitori.

Norme richiamate

  • Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), citato per l’onere amministrativo che la sua attuazione ha generato per dirigenti e insegnanti e come cornice della protezione dei dati nei progetti di IA — gdpr-regolamento-ue-2016-679. Nessun articolo indicato.
  • Piano Nazionale Scuola Digitale, citato per anno di avvio (2015) e arco temporale (slide: 2015-2020) — dm-851-2015-pnsd. La dispensa non cita il decreto ministeriale di adozione né articoli.
  • Riferimento generico al «rispetto delle normative vigenti» per i protocolli di sicurezza e privacy dei dati.

Entità e concetti

digitalizzazione-scuola · trasparenza-e-privacy · garante-privacy · dpo · gdpr-regolamento-ue-2016-679 Senza pagina nel wiki: INDIRE, tecnostress, benessere digitale, BIK+, Safer Internet Centre, Generazioni Connesse, e-Policy, Acceptable Use Policy, SELFIE, DigComp 2.2, TPACK, protocollo 4 Shifts, eTwinning.

Citazioni testuali rilevanti

«l’incapacità di adattarsi o di affrontare in modo sano le nuove tecnologie informatiche» (definizione di technostress attribuita a Craig Brod).

«Una Politica d’uso accettabile (AUP) è un documento importante che regola l’uso di Internet a scuola da parte degli studenti e copre un’ampia gamma di questioni relative ai diritti, alle responsabilità e ai privilegi, nonché alle sanzioni, connessi all’uso del computer.»

«La formazione continua, la cooperazione, l’equità, la protezione dei dati, la sostenibilità finanziaria e la valutazione dell’impatto sono elementi chiave per garantire che le tecnologie digitali possano migliorare l’esperienza di apprendimento e insegnamento senza creare ulteriori stress o disparità.»

Uso per il dirigente scolastico

È il documento del modulo più vicino al perimetro dell’Area I: collega l’implementazione tecnologica alla protezione dei dati, alla regolamentazione d’istituto dell’uso di internet e dei dispositivi (e-Policy, AUP) e al benessere organizzativo del personale. I dieci punti di attenzione possono funzionare come indice di un regolamento d’istituto, purché ogni voce sia poi ancorata alla norma che la governa: la dispensa non lo fa.

Domande aperte

  • Il PNSD è citato per anno ma non per atto: il collegamento con il d.m. di adozione va verificato.
  • Il GDPR è richiamato solo come fonte di «oneri amministrativi», senza indicazione degli obblighi concreti (informativa, registro, titolarità) che ricadono sull’istituzione scolastica.
  • AUP ed e-Policy sono presentati come strumenti volontari: non è chiarito quale sia il loro rapporto con il regolamento d’istituto e con gli obblighi di legge.
  • La bibliografia della lezione attribuisce il contributo sul «always on» a Murphy, Marcus-Quinn, Hourigan (2021), mentre la pagina di bibliografia della piattaforma lo registra sotto i soli curatori.