Sommario
Articolo di Sara Mori e Francesca Storai pubblicato su Scuola democratica 2/2016, nello special issue «Valutazione e miglioramento nei processi educativi». Illustra i modelli che hanno guidato gli interventi INDIRE di accompagnamento al miglioramento (Data Driven Decision Making, DASI, TQM) e analizza i processi chiave che distinguono le scuole dove il cambiamento è stato reale.
Natura del documento
Articolo scientifico su rivista. Non è fonte del diritto: valore dottrinale e di ricerca. Conversione da PDF con pdftotext: il testo alterna colonne e intestazioni di pagina, e le figure (in particolare la Fig. 1 sul flusso dei dati in VALeS) sono rese solo come testo frammentato.
Punti chiave
- Tre quadri di riferimento dichiarati: il Data Driven Decision Making (processo decisionale a partire dai dati), il modello dinamico DASI (Creemers e Kyriakides, 2012) e il TQM con i modelli della qualità totale.
- «I dati da soli però non sono in grado di guidare le decisioni»: diventano utili quando docenti (dimensione didattica) e dirigente con lo staff (dimensione organizzativa) operano in sinergia nel compararli e interpretarli.
- Nel progetto VALeS il RAV è stato la fonte principale di dati per il «Team per il miglioramento», che ha identificato le priorità anche in base a impatto e fattibilità; il format del PdM chiedeva di descrivere i processi che avevano portato alla scelta degli obiettivi, facendo emergere un’idea guida comune ai progetti.
- Il quadro teorico del RAV è ricondotto a una semplificazione del modello CIPP (Context, Input, Process, Product; Stufflebeam, 1971) e agli studi sulle school effectiveness.
- Criticità rilevata: la scelta di priorità e obiettivi di processo «fatto a fine anno scolastico senza criteri espliciti utili a prendere la decisione» ha rischiato di non essere ragionata né condivisa, rompendo la coerenza fra autovalutazione e miglioramento.
- Richiamo alla meta-analisi di Hattie (2009) su oltre 800 studi: ruolo centrale delle metodologie con cui i docenti monitorano il successo formativo.
- Dalle interviste ai dirigenti e ai Team per il miglioramento nel progetto VSQ emergono difficoltà iniziali nel far accettare al collegio gli strumenti di autovalutazione, la scarsità di risorse economiche, tempi troppo stretti, ma anche maggiore documentazione e formalizzazione dei processi condivisi.
- Le scuole in cui il cambiamento è stato efficace condividono: una visione strategica esplicita guidata dal dirigente, gradualità e documentazione, condivisione e comunicazione, monitoraggio e valutazione dei processi.
Norme richiamate
Nessuna norma citata con estremi nel corpo del testo; il SNV e il RAV sono richiamati per nome. Il testo rinvia al glossario RAV pubblicato dall’INVALSI per la definizione di obiettivo di processo.
Entità e concetti
indire, invalsi, autovalutazione-rav, rav-piano-miglioramento, collegio-docenti. Senza pagina nel wiki: Data Driven Decision Making, DASI, TQM, modello CIPP, Avanguardie Educative, progetti VSQ e VALeS, Team per il miglioramento, consulente per il miglioramento.
Citazioni testuali rilevanti
«I dati da soli però non sono in grado di guidare le decisioni (decision making): affinché diventino ‘parlanti’ e utili è necessario l’intervento da parte dei vari attori coinvolti.»
«Esiste una visione strategica ed esplicita guidata dal dirigente, cioè gli interventi progettati sono inseriti in una visione più ampia di come si vuol cambiare la scuola e non sono azioni isolate.»
Uso per il dirigente scolastico
Fornisce evidenze di ricerca sul perché un Piano di miglioramento riesca o fallisca: criteri espliciti per la scelta delle priorità, idea guida comune, monitoraggio. È materiale di ricerca educativa, non giuridico, ed è riferito alla prima stagione del SNV (2014-2016).
Domande aperte
- I dati e le testimonianze riguardano VSQ e VALeS: non sono generalizzabili alle scuole che non vi hanno partecipato.
- Il riferimento al glossario RAV rimanda a un indirizzo web che il file non consente di verificare.