Traccia
A dicembre il dirigente deve avviare l’aggiornamento annuale del PTOF. Il Collegio sostiene che, essendo triennale, non vada toccato; la segreteria segnala che il termine coincide con le iscrizioni. Il candidato illustri la procedura.
Quadro di riferimento
- Art. 3 dpr-275-1999 come sostituito dall’art. 1, c. 14 legge-107-2015: il Piano è triennale ed è rivedibile annualmente.
- circolare-100847-2025-iscrizioni-2026-2027: termine per l’aggiornamento fissato alla vigilia dell’avvio delle iscrizioni; nota-66850-2025-documenti-strategici-snv.
Impostazione della risposta
- Il Piano è triennale ma la revisione annuale è prevista dalla legge: non è facoltativa quando mutano il contesto, le risorse o gli esiti dell’autovalutazione.
- Sequenza: atto di indirizzo del dirigente (o conferma di quello in vigore), elaborazione del Collegio, approvazione del Consiglio di istituto, pubblicazione sul sito e sul portale ministeriale entro il termine fissato dalla nota annuale, prima dell’apertura delle iscrizioni.
- Che cosa si aggiorna: esiti del RAV e azioni del PdM, offerta formativa e progetti, fabbisogno di organico e attrezzature, piano di formazione, piano per l’inclusione, azioni di prevenzione del bullismo, curricolo di educazione civica, adeguamento alle nuove Indicazioni.
- Perché il termine conta: il PTOF è lo strumento con cui le famiglie scelgono la scuola. Pubblicarlo dopo le iscrizioni ne annulla la funzione.
- Gestire l’obiezione del Collegio: portare i dati che rendono necessaria la revisione, evitando sia l’aggiornamento formale sia la riscrittura totale ogni anno.
Atti da produrre
Atto di indirizzo, delibera del Collegio, delibera del Consiglio di istituto, pubblicazione sul sito e su Scuola in Chiaro, comunicazione alle famiglie.
Errori da evitare
- Pubblicare dopo l’apertura delle iscrizioni.
- Aggiornamento puramente formale.
- Saltare il passaggio in Consiglio di istituto.