Traccia
Nell’istituto le informazioni circolano per vie informali, le circolari non vengono lette, due gruppi di docenti non si parlano, il personale ATA lamenta di non essere mai informato. Il candidato illustri come procede il dirigente.
Quadro di riferimento
- Art. 25 dlgs-165-2001; dlgs-82-2005 per la comunicazione digitale; dlgs-33-2013 per la trasparenza.
- dpr-62-2013 per i doveri di comportamento.
Impostazione della risposta
- Ricostruire i canali: un solo canale istituzionale per le comunicazioni ufficiali (registro elettronico o piattaforma), archivio accessibile, numerazione e archiviazione delle circolari, conferma di presa visione dove necessario.
- Qualità delle comunicazioni: poche, chiare, con oggetto esplicito, destinatari precisi, azione richiesta e scadenza. Le circolari non lette sono spesso troppe, troppo lunghe e non rivolte a nessuno in particolare.
- Includere il personale ATA: le comunicazioni che lo riguardano vanno indirizzate anche a loro, tramite il DSGA; l’esclusione percepita alimenta il conflitto.
- Momenti strutturati di confronto: staff settimanale, riunioni di plesso, incontri di dipartimento con verbali. La comunicazione informale non si elimina, si affianca con canali affidabili.
- Conflitti fra gruppi: affrontarli esplicitamente, in sede formale, su questioni concrete e non su posizioni; separare le persone dai problemi; evitare di alimentare la contrapposizione scegliendo interlocutori privilegiati.
- Verificare: rilevare se le informazioni arrivano (semplici verifiche a campione) e correggere.
Atti da produrre
Regolamento della comunicazione interna, piano delle riunioni, modelli di circolare, verbali, rilevazione dell’efficacia.
Errori da evitare
- Moltiplicare le circolari.
- Comunicare per vie informali le decisioni importanti.
- Ignorare il personale ATA.
Collegamenti
organizzare-comunita-professionale · nuovo-incarico-clima-conflittuale · digitalizzazione-scuola