Traccia

Per avviare un progetto di didattica digitale in una sezione, i docenti propongono di chiedere alle famiglie l’acquisto di un tablet di modello uniforme. Alcune famiglie segnalano di non potersi permettere la spesa. Il candidato illustri il quadro.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Il principio: la partecipazione alle attività curricolari non può essere subordinata a un acquisto. Imporre alle famiglie la spesa per un dispositivo necessario alla didattica ordinaria contrasta con la gratuità dell’istruzione obbligatoria e crea discriminazione.
  2. Alternative legittime: dotazioni della scuola in comodato d’uso gratuito, con regolamento e criteri deliberati; acquisto con risorse PNRR o del programma annuale; uso di dispositivi personali (BYOD) su base volontaria, garantendo a chi non li ha strumenti della scuola.
  3. Se si sceglie il BYOD: regolamento che disciplini uso, responsabilità per danni, custodia, sicurezza e privacy; nessuna imposizione di marca o modello.
  4. Contributo volontario: può finanziare l’ampliamento dell’offerta, ma resta volontario, deliberato, iscritto in bilancio con vincolo e rendicontato.
  5. Equità come criterio di progettazione: un progetto che funziona solo se tutte le famiglie comprano un dispositivo non è un progetto sostenibile per una scuola pubblica.
  6. Comunicazione: presentare alle famiglie il progetto e le modalità di accesso agli strumenti, evitando che la disponibilità economica diventi un criterio di selezione.

Atti da produrre

Delibere sul progetto e sul comodato, regolamento BYOD, criteri di assegnazione dei dispositivi, iscrizione in bilancio, comunicazione alle famiglie.

Errori da evitare

  • Richiedere l’acquisto di un dispositivo come condizione di partecipazione.
  • Comodato senza regolamento né criteri.
  • Progetti sostenibili solo per alcune famiglie.

Collegamenti

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