Traccia
Il consiglio di classe di una seconda superiore discute se per un’alunna con disabilità adottare un PEI con obiettivi riconducibili ai programmi ministeriali o un PEI differenziato. La famiglia teme che il percorso differenziato precluda il diploma. Il candidato chiarisca.
Quadro di riferimento
- Art. 7 dlgs-66-2017; dm-182-2020-modelli-pei e di-153-2023-pei.
- Artt. 11 e 20 dlgs-62-2017 per la valutazione e l’esame di Stato degli alunni con disabilità.
Impostazione della risposta
- Le due opzioni: PEI con obiettivi riconducibili ai programmi ministeriali (eventualmente con obiettivi minimi e prove equipollenti), che consente il conseguimento del diploma; PEI differenziato, con obiettivi non riconducibili, che porta all’attestato di credito formativo e non al diploma.
- Chi decide: il GLO, con la partecipazione della famiglia, nell’elaborazione del PEI; la scelta va assunta consapevolmente e comunicata formalmente alla famiglia, che può opporsi al percorso differenziato.
- Informazione alla famiglia: è l’obbligo più delicato. Va spiegato per iscritto che cosa comporta ciascuna opzione, incluse le conseguenze sul titolo di studio, e va acquisita la presa d’atto.
- Reversibilità: il passaggio da differenziato a riconducibile è possibile in qualunque momento se l’alunna raggiunge gli obiettivi minimi; la scelta iniziale non è un destino.
- Prove equipollenti e strumenti: nel percorso riconducibile sono ammessi tempi aggiuntivi, ausili, prove equipollenti che accertino le stesse competenze con modalità diverse.
- Esame di Stato: modalità e titolo rilasciato seguono la scelta operata nel PEI; va preparato per tempo, non deciso a maggio del quinto anno.
Atti da produrre
Verbale del GLO, PEI con l’indicazione del percorso, comunicazione formale alla famiglia e presa d’atto, verbali dei consigli di classe, documentazione per l’esame.
Errori da evitare
- Adottare il differenziato senza informare compiutamente la famiglia.
- Considerare irreversibile la scelta.
- Rinviare la questione agli ultimi anni.