Traccia

Il dirigente vuole introdurre il portfolio professionale come strumento di sviluppo per tutti i docenti, non solo per i neoassunti. Parte del Collegio teme che diventi uno strumento di controllo. Il candidato illustri la proposta e come gestire la resistenza.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Chiarire la natura dello strumento: il portfolio è di proprietà del docente e ha finalità formativa; documenta percorso, materiali, riflessione sulle pratiche. Non è una scheda di valutazione né alimenta procedimenti disciplinari.
  2. Base normativa: obbligatorio per i neoassunti, volontario per gli altri. Non si può imporre al Collegio ciò che la norma non prevede: si può promuovere, incentivare, sostenere.
  3. Costruire adesione: partire da chi è disponibile, collegare il portfolio alla formazione e alla disseminazione, riconoscere il tempo dedicato, garantire per iscritto che i contenuti non saranno usati per fini valutativi individuali.
  4. Collegamento con il miglioramento: i materiali prodotti alimentano il repertorio delle pratiche della scuola, con ricaduta sul PdM.
  5. Gestire la resistenza: portarla in Collegio esplicitamente, verbalizzare le garanzie, prevedere una verifica dopo un anno. Una resistenza che non trova spazio formale si trasforma in resistenza passiva.

Atti da produrre

Proposta al Collegio, delibera, documento di garanzie sull’uso del portfolio, collegamento con il piano di formazione, monitoraggio.

Errori da evitare

  • Presentare come obbligatorio ciò che è volontario.
  • Usare i contenuti del portfolio per valutazioni individuali.

Collegamenti

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