Traccia
Il Collegio dei docenti propone di attivare un nuovo indirizzo nell’istituto tecnico, sostenuto da alcune imprese del territorio. Il dirigente deve valutare la proposta e avviare l’iter. Il candidato illustri il procedimento e i soggetti coinvolti.
Quadro normativo
- dpr-88-2010 per gli istituti tecnici; dpr-275-1999 artt. 4-8 per l’autonomia.
- dpr-233-1998 e normativa regionale sul dimensionamento e la programmazione dell’offerta formativa, di competenza delle Regioni d’intesa con gli enti locali (corte-cost-13-2004).
- legge-107-2015 per organico e PTOF.
Impostazione della risposta
- Chiarire chi decide: l’istituzione di un nuovo indirizzo non è atto della scuola. La scuola propone; decide la Regione nell’ambito del piano di dimensionamento, sentiti gli enti locali, con il concorso dell’USR.
- Costruire la proposta: analisi della domanda formativa del territorio, dati sulle iscrizioni, sbocchi occupazionali, disponibilità di laboratori e attrezzature, sostenibilità dell’organico.
- Delibere: proposta del Collegio per la parte didattica, delibera del Consiglio di istituto, coinvolgimento del comitato tecnico-scientifico ove previsto.
- Rispettare i tempi: i piani di dimensionamento seguono un calendario annuale regionale; una proposta fuori tempo non viene esaminata.
- Verificare la sostenibilità: spazi, sicurezza, classi di concorso necessarie, costi di avvio. Attivare un indirizzo che non si può reggere danneggia gli studenti iscritti.
- Comunicare: se l’indirizzo è autorizzato, aggiornamento del PTOF e informazione alle famiglie in tempo utile per le iscrizioni.
Atti da produrre
Dossier di proposta con dati, delibere di Collegio e Consiglio, trasmissione a Regione e USR, aggiornamento del PTOF in caso di autorizzazione.
Errori da evitare
- Presentare l’attivazione come decisione della scuola.
- Proposte non sostenute da dati sulla domanda formativa.
- Ignorare il calendario regionale.