Traccia

Il Collegio dei docenti propone di attivare un nuovo indirizzo nell’istituto tecnico, sostenuto da alcune imprese del territorio. Il dirigente deve valutare la proposta e avviare l’iter. Il candidato illustri il procedimento e i soggetti coinvolti.

Quadro normativo

Impostazione della risposta

  1. Chiarire chi decide: l’istituzione di un nuovo indirizzo non è atto della scuola. La scuola propone; decide la Regione nell’ambito del piano di dimensionamento, sentiti gli enti locali, con il concorso dell’USR.
  2. Costruire la proposta: analisi della domanda formativa del territorio, dati sulle iscrizioni, sbocchi occupazionali, disponibilità di laboratori e attrezzature, sostenibilità dell’organico.
  3. Delibere: proposta del Collegio per la parte didattica, delibera del Consiglio di istituto, coinvolgimento del comitato tecnico-scientifico ove previsto.
  4. Rispettare i tempi: i piani di dimensionamento seguono un calendario annuale regionale; una proposta fuori tempo non viene esaminata.
  5. Verificare la sostenibilità: spazi, sicurezza, classi di concorso necessarie, costi di avvio. Attivare un indirizzo che non si può reggere danneggia gli studenti iscritti.
  6. Comunicare: se l’indirizzo è autorizzato, aggiornamento del PTOF e informazione alle famiglie in tempo utile per le iscrizioni.

Atti da produrre

Dossier di proposta con dati, delibere di Collegio e Consiglio, trasmissione a Regione e USR, aggiornamento del PTOF in caso di autorizzazione.

Errori da evitare

  • Presentare l’attivazione come decisione della scuola.
  • Proposte non sostenute da dati sulla domanda formativa.
  • Ignorare il calendario regionale.

Collegamenti

autonomia-scolastica · predisposizione-ptof · usr