Traccia

Il dirigente scopre che un’alunna diabetica assume quotidianamente farmaci a scuola con l’aiuto informale di una collaboratrice scolastica, senza che esista alcuna documentazione né autorizzazione. Il candidato illustri come procede.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Interrompere la prassi informale, senza interrompere l’assistenza all’alunna: la situazione va regolarizzata subito, non sospesa.
  2. Documentazione necessaria: richiesta scritta dei genitori, certificazione medica che indichi farmaco, dosaggio, modalità, orario e conservazione, e che attesti la non discrezionalità della somministrazione e la possibilità che sia effettuata da personale non sanitario.
  3. Individuazione del personale: la somministrazione da parte del personale scolastico avviene su base volontaria, con formazione specifica a cura dell’ASL. Non può essere imposta come obbligo di servizio.
  4. Se nessuno è disponibile o il farmaco richiede competenze sanitarie: coinvolgimento dell’ASL, del Comune e della famiglia per soluzioni alternative; in nessun caso l’alunna può essere esclusa dalla frequenza.
  5. Organizzazione: protocollo interno, luogo di conservazione sicuro e accessibile, istruzioni scritte, gestione delle emergenze e dei viaggi di istruzione.
  6. Privacy: dati sulla salute accessibili al solo personale autorizzato, nessuna comunicazione ad altri genitori.

Atti da produrre

Richiesta dei genitori e certificazione medica, protocollo di somministrazione, individuazione del personale volontario e formazione, istruzioni scritte, autorizzazione formale del dirigente.

Errori da evitare

  • Lasciare che la prassi continui in via informale.
  • Imporre la somministrazione al personale.
  • Sospendere la frequenza dell’alunna in attesa di soluzioni.

Collegamenti

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