Traccia
Al termine dell’anno di formazione e prova il tutor di una docente neoassunta segnala gravi criticità didattiche e relazionali. Il comitato di valutazione deve esprimere il parere. Il candidato illustri la procedura e le decisioni del dirigente.
Quadro di riferimento
- Art. 1, cc. 115-120 legge-107-2015; art. 11 dlgs-297-1994 come sostituito dal c. 129; D.M. 226/2022 e note annuali.
- dlgs-165-2001 per il rapporto di lavoro.
Impostazione della risposta
- Requisiti di validità: almeno 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di attività didattica. Senza questi requisiti il periodo è prorogato.
- Percorso: nomina del tutor, patto per lo sviluppo professionale, attività formative, peer to peer con osservazione reciproca, portfolio professionale.
- Valutazione: il comitato di valutazione in composizione ristretta (dirigente e tre docenti) esprime il parere, sentito il tutor e dopo il colloquio del docente. Il parere è obbligatorio ma non vincolante.
- Decisione: il provvedimento finale è del dirigente scolastico, motivato. In caso di valutazione negativa il periodo è ripetuto una sola volta, con un nuovo percorso di accompagnamento; non è un licenziamento.
- Garanzie procedurali: il docente deve conoscere le criticità durante l’anno, non scoprirle al colloquio finale. Il dirigente documenta i colloqui intermedi e le indicazioni date: è la condizione perché un giudizio negativo regga.
- Ruolo del tutor: accompagna e riferisce, non valuta. Una relazione del tutor generica o tardiva indebolisce l’intero procedimento.
Atti da produrre
Nomina del tutor, patto per lo sviluppo professionale, documentazione delle osservazioni, verbali dei colloqui intermedi, parere del comitato, provvedimento motivato del dirigente.
Errori da evitare
- Comunicare le criticità solo alla fine.
- Considerare il parere del comitato vincolante.
- Confondere ripetizione del periodo e risoluzione del rapporto.
Collegamenti
anno-formazione-prova-docenti · comitato-valutazione-docenti · valutazione-operato-docenti-responsabilita-dirigenziali