Traccia

Il Collegio discute se suddividere l’anno in due quadrimestri o in trimestri, se introdurre un «pagellino» intermedio e come garantire un numero congruo di valutazioni. Alcuni docenti sostengono che il numero di verifiche sia una scelta individuale. Il candidato chiarisca.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Chi decide: la suddivisione dell’anno in periodi è deliberata dal Collegio dei docenti; i criteri e le modalità di valutazione sono deliberati dal Collegio e inseriti nel PTOF.
  2. Il numero delle verifiche non è scelta individuale: la libertà di insegnamento riguarda metodi e strumenti, non la garanzia di un numero congruo di elementi valutativi, che discende dal diritto dello studente a una valutazione trasparente e dal dovere di documentare il percorso.
  3. Comunicazioni intermedie: sono utili quando anticipano le difficoltà in tempo per intervenire; il documento intermedio ha senso se accompagnato da indicazioni di recupero, non come semplice anticipazione di voti.
  4. Trasparenza: criteri pubblicati, restituzione tempestiva delle verifiche, registro elettronico aggiornato. La tempestività è parte della valutazione formativa: un voto comunicato dopo un mese non serve a nessuno.
  5. Ruolo del dirigente: monitorare l’attuazione delle delibere, intervenire con i coordinatori quando emergono scostamenti, riportare i dati al Collegio.

Atti da produrre

Delibera sulla suddivisione dell’anno e sui criteri, sezione del PTOF, indicazioni sui tempi di restituzione, monitoraggio del dirigente.

Errori da evitare

  • Lasciare il numero di valutazioni alla discrezione individuale.
  • Comunicazioni intermedie senza indicazioni operative.
  • Non monitorare l’attuazione.

Collegamenti

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