Quando si usa
Quando la comunicazione non rientra in nessuna delle tipologie tipiche e serve informare la comunità scolastica di un fatto organizzativo. È il modello di riserva: se il caso ha un modello proprio, si usa quello, perché porta con sé i vincoli di contenuto che qui non ci sono.
Base normativa
- Art. 25, cc. 2 e 4 dlgs-165-2001 — poteri di direzione e coordinamento del dirigente, adozione dei provvedimenti di gestione.
- Art. 396 dlgs-297-1994 — funzione direttiva: promozione e coordinamento dell’attività di istituto.
- Art. 5 dpr-275-1999 — autonomia organizzativa entro cui la disposizione si colloca.
- Art. 53 dpr-445-2000 e dlgs-82-2005 — protocollazione e forma del documento informatico.
- Artt. 5 e 6 gdpr-regolamento-ue-2016-679 — minimizzazione e base giuridica del trattamento.
Chi decide, chi firma, chi riceve
Decide e firma il dirigente scolastico. Non è richiesta delibera, salvo che la comunicazione dia attuazione a una decisione di competenza collegiale: in quel caso la circolare cita la delibera e non la sostituisce. Destinatari: i gruppi indicati, mai singoli nominati.
Contenuto obbligato
| Elemento | Base normativa | Vincolo |
|---|---|---|
| Numero e data di protocollo | art. 53 dpr-445-2000 | obbligatorio |
| Oggetto che identifica la comunicazione | art. 53, c. 1, lett. d) dpr-445-2000 | obbligatorio |
| Destinatari determinati per gruppo | artt. 5-6 gdpr-regolamento-ue-2016-679 | obbligatorio |
| Azione richiesta e scadenza | — | obbligatorio se l’atto chiede qualcosa |
| Riferimento alla delibera presupposta | art. 7 e art. 10 dlgs-297-1994 | obbligatorio quando la materia è collegiale |
| Firma digitale del dirigente | dlgs-82-2005 | obbligatorio |
Termini
Nessun termine di legge. Regola di prudenza: il preavviso deve essere proporzionato all’onere che la comunicazione impone al destinatario.
Pubblicazione e conservazione
Notifica ai destinatari sul canale istituzionale (registro elettronico o area riservata); pubblicazione nella sezione delle circolari del sito; conservazione a norma del documento protocollato. Nessuna pubblicazione in Amministrazione trasparente: non è una delle categorie del dlgs-33-2013.
Limiti e dati personali
Non nominare alunni, famiglie o dipendenti. Non riportare condizioni di salute, situazioni familiari o economiche. Non usare la circolare per disporre su un singolo: in quel caso serve un atto individuale notificato.
Modello
Oggetto: {{OGGETTO_IN_UNA_RIGA}}
Ai {{DESTINATARI}}
{{SEDE_O_PLESSI}}
Si comunica che {{FATTO_O_DISPOSIZIONE}}.
Informazioni operative
- Data: {{DATA}}
- Orario: {{ORA_INIZIO}} - {{ORA_FINE}}
- Luogo: {{LUOGO}}
- Modalità: {{MODALITA}}
Cosa fare
{{ISTRUZIONI_ESSENZIALI}}
{{AZIONE_E_SCADENZA_O_NESSUNA}}
Riferimenti
{{BASE_NORMATIVA_O_DELIBERA}}
Per chiarimenti: {{UFFICIO_DI_RIFERIMENTO}}.
Il Dirigente scolastico
{{FIRMA_DIGITALE}}Campi da compilare
| Segnaposto | Cosa scrivere | Obbligatorio |
|---|---|---|
{{OGGETTO_IN_UNA_RIGA}} | il fatto, non la categoria: «Chiusura del plesso di via X il 4 novembre» | sì |
{{DESTINATARI}} | gruppi: docenti, personale ATA, famiglie, studenti delle classi interessate | sì |
{{SEDE_O_PLESSI}} | sedi coinvolte; «tutte le sedi» se generale | sì |
{{FATTO_O_DISPOSIZIONE}} | che cosa accade e da quando | sì |
{{DATA}}, {{ORA_INIZIO}}, {{ORA_FINE}}, {{LUOGO}}, {{MODALITA}} | dati operativi; «N/A» dove non pertinenti | sì |
{{ISTRUZIONI_ESSENZIALI}} | che cosa deve fare il destinatario | sì |
{{AZIONE_E_SCADENZA_O_NESSUNA}} | azione e termine, oppure «Non è richiesta alcuna azione» | sì |
{{BASE_NORMATIVA_O_DELIBERA}} | norma, oppure organo, numero e data della delibera | no |
{{UFFICIO_DI_RIFERIMENTO}} | ufficio per ruolo, mai un nome di persona | sì |
{{FIRMA_DIGITALE}} | firma digitale del dirigente: il documento informatico non porta firme scansionate | sì |
Errori ricorrenti
- Oggetto generico («Comunicazione n. 42») che costringe a leggere tutto per capire se riguarda il destinatario.
- Azione richiesta nascosta nell’ultimo capoverso.
- Disposizione su materia collegiale senza citare la delibera.
- Elenchi nominativi inseriti «per comodità».
Uso concorsuale
Traccia. Il dirigente deve comunicare alla comunità scolastica una disposizione organizzativa che incide sull’orario di alcune classi. Il candidato indichi il fondamento del potere esercitato, i limiti che incontra rispetto alle competenze degli organi collegiali e i requisiti formali dell’atto.
Che cosa deve emergere. Il potere di direzione e coordinamento dell’art. 25, c. 2 dlgs-165-2001 e la funzione direttiva dell’art. 396 dlgs-297-1994; la distinzione fra atto organizzativo interno e provvedimento; il riparto di competenze con Collegio (art. 7) e Consiglio di istituto (art. 10) del dlgs-297-1994; protocollo e firma digitale; il principio di minimizzazione.
Errori che pesano. Presentare la circolare come fonte di obblighi nuovi; ignorare la competenza collegiale; confondere notifica, albo e Amministrazione trasparente.
Collegamenti
circolare-di-istituto · procedimento-amministrativo · protocollo-informatico · adozione-provvedimenti
Fonti
dlgs-165-2001 · dlgs-297-1994 · dpr-275-1999 · dpr-445-2000 · dlgs-82-2005