Quando si usa

Per comunicare il piano di emergenza, indire una prova di evacuazione, informare su un rischio specifico, disporre misure di prevenzione, comunicare la chiusura di un ambiente. È il modello in cui il dirigente agisce come datore di lavoro ai sensi del dlgs-81-2008: qui l’omissione non produce un disservizio, produce una responsabilità penale.

Base normativa

  • Art. 18 dlgs-81-2008 — obblighi del datore di lavoro, fra cui, alla lett. t), l’adozione dei provvedimenti necessari in materia di primo soccorso, lotta antincendio ed evacuazione.
  • Art. 36 dlgs-81-2008 — informazione ai lavoratori sui rischi, sulle procedure di primo soccorso, lotta antincendio ed evacuazione, sui nominativi degli addetti, del RSPP e del medico competente.
  • Art. 37 dlgs-81-2008 — formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
  • Art. 43 dlgs-81-2008 — disposizioni generali sulla gestione delle emergenze: organizzazione dei rapporti con i servizi pubblici, designazione preventiva degli addetti, informazione dei lavoratori esposti a pericolo grave e immediato, istruzioni per l’abbandono del luogo di lavoro.
  • Artt. 45-46 dlgs-81-2008 — primo soccorso e prevenzione incendi; dm-388-2003 per il primo soccorso.
  • Art. 3 legge-23-1996 — competenze dell’ente locale proprietario sull’edificio: il dirigente segnala, non esegue lavori strutturali.
  • prove-evacuazione · dvr-e-sicurezza.

Chi decide, chi firma, chi riceve

Il dirigente-datore di lavoro, sentito il RSPP (rspp) e informato il RLS (rls). Nessuna delibera collegiale: la sicurezza non è materia di deliberazione. Destinatari: tutto il personale; studenti e famiglie per la parte che li riguarda.

Contenuto obbligato

ElementoBase normativaVincolo
Rischio o situazione e misure adottateart. 36, c. 1 dlgs-81-2008obbligatorio
Procedura da seguire, in forma eseguibileart. 43, c. 1, lett. d) ed e)obbligatorio
Nominativi per ruolo degli addetti all’emergenza e al primo soccorsoart. 36, c. 1, lett. c)obbligatorio
Nominativi di RSPP e medico competenteart. 36, c. 1, lett. d)obbligatorio
Data e modalità della prova di evacuazione, quando è il casoartt. 43-46; prove-evacuazioneobbligatorio
Istruzioni specifiche per alunni con disabilità o con bisogni di assistenzadlgs-66-2017; piano di emergenzaobbligatorio
Segnalazione all’ente locale, quando la criticità è strutturaleart. 3 legge-23-1996obbligatorio

Termini

L’informazione va resa prima che il rischio si manifesti e comunque all’assunzione, al cambio di mansione e all’introduzione di nuove attrezzature. In caso di pericolo grave e immediato la comunicazione è contestuale e con ogni mezzo: la circolare arriva dopo, a verbalizzare.

Pubblicazione e conservazione

Notifica al personale con prova della ricezione — è la prova che l’informazione è stata resa; verbale della prova di evacuazione agli atti; comunicazione all’ente locale protocollata e conservata. La documentazione della sicurezza è la prima cosa che viene chiesta in caso di infortunio o ispezione.

Limiti e dati personali

I nominativi degli addetti all’emergenza si pubblicano perché la norma lo impone: è uno dei rari casi in cui la diffusione ha base giuridica espressa. Restano fuori le condizioni di salute di alunni e lavoratori: nel piano si indicano le misure di assistenza, non le diagnosi.

Modello

Oggetto: {{OGGETTO_SICUREZZA}}
 
Al personale docente e ATA
{{ALTRI_DESTINATARI}}
{{SEDE_O_PLESSI}}
 
Ai sensi degli artt. 36 e 43 del D.Lgs. 81/2008 si comunica quanto segue.
 
Situazione
{{RISCHIO_O_SITUAZIONE}}
 
Misure adottate
{{MISURE}}
 
Procedura da seguire
1. {{PASSO_1}}
2. {{PASSO_2}}
3. {{PASSO_3}}
 
Riferimenti dell'organizzazione della sicurezza
- RSPP: {{RSPP}}
- Addetti antincendio ed evacuazione: {{ADDETTI_ANTINCENDIO}}
- Addetti al primo soccorso: {{ADDETTI_PRIMO_SOCCORSO}}
- Medico competente: {{MEDICO_COMPETENTE}}
- RLS: {{RLS}}
 
Alunni che necessitano di assistenza
{{MISURE_ASSISTENZA}}
 
{{PROVA_EVACUAZIONE}}
{{SEGNALAZIONE_ENTE_LOCALE}}
 
Il Dirigente scolastico - Datore di lavoro
{{FIRMA_DIGITALE}}

Campi da compilare

SegnapostoCosa scrivereObbligatorio
{{OGGETTO_SICUREZZA}}«Prova di evacuazione del …», «Interdizione dell’aula …», «Informazione sul rischio …»sì
{{RISCHIO_O_SITUAZIONE}}descrizione oggettiva, senza minimizzaresì
{{MISURE}}misure adottate e da quando sono operativesì
{{PASSO_1}}, {{PASSO_2}}, {{PASSO_3}}procedura eseguibile, in ordine, senza rinvii ad altri documentisì
{{RSPP}}, {{ADDETTI_ANTINCENDIO}}, {{ADDETTI_PRIMO_SOCCORSO}}, {{MEDICO_COMPETENTE}}, {{RLS}}nominativi come da incarichisì
{{MISURE_ASSISTENZA}}misure per chi necessita di assistenza nell’evacuazione, senza dati sanitarisì
{{PROVA_EVACUAZIONE}}data, orario e modalità della prova, o «N/A»no
{{SEGNALAZIONE_ENTE_LOCALE}}estremi della segnalazione già inviata all’ente proprietariono
{{ALTRI_DESTINATARI}}studenti e famiglie, quando la comunicazione li riguardano
{{SEDE_O_PLESSI}}sedi o plessi interessati; «tutte le sedi» se generalesì
{{FIRMA_DIGITALE}}firma digitale del dirigente: il documento informatico non porta firme scansionatesì

Errori ricorrenti

  • Comunicare la procedura rinviando a un documento che nessuno ha letto.
  • Omettere i nominativi degli addetti, che l’art. 36 impone di rendere noti.
  • Non documentare l’avvenuta informazione: in giudizio vale la prova, non l’intenzione.
  • Assumere in proprio interventi di competenza dell’ente locale proprietario invece di segnalarli formalmente.
  • Piano di evacuazione che non prevede nulla per gli alunni con disabilità.

Uso concorsuale

Traccia. Durante una prova di evacuazione emerge che l’uscita di sicurezza di un plesso è ostruita da materiale depositato e che la porta antipanico non apre. Il candidato indichi le azioni immediate del dirigente, gli atti da produrre e il riparto di responsabilità con l’ente locale.

Che cosa deve emergere. La qualifica di datore di lavoro del dirigente e i limiti dell’art. 18, c. 3 del dlgs-81-2008 quanto agli interventi strutturali di competenza dell’ente proprietario (art. 3 legge-23-1996); l’obbligo immediato di rimozione di ciò che è nella disponibilità della scuola; l’interdizione dell’ambiente e la comunicazione ai lavoratori esposti (art. 43); la segnalazione formale all’ente locale e al Comando dei Vigili del fuoco; il verbale della prova con criticità e azioni correttive; la responsabilità penale in caso di omissione e il valore della documentazione.

Errori che pesano. Ritenere che la competenza dell’ente locale esoneri il dirigente dall’agire su ciò che può governare; non interdire l’ambiente; non lasciare traccia scritta della segnalazione.

Collegamenti

circolare-di-istituto · dvr-e-sicurezza · prove-evacuazione · rspp · rls · ente-locale-proprietario · responsabilita-dirigenziale

Fonti

dlgs-81-2008 · legge-23-1996 · dm-388-2003