Identificazione
Legge 27 dicembre 2023, n. 206 — «Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy» (codice redazionale 23G00221). Legge di settore economico-produttivo, con due articoli di diretto rilievo scolastico (artt. 18 e 19) e una ricorrenza nel calendario civile (art. 4).
Gerarchia e collocazione
Legge ordinaria. L’art. 18 incide sull’ordinamento del secondo ciclo delegando a un regolamento ex art. 17, c. 2 della legge-400-1988 l’integrazione del dpr-89-2010: il liceo del made in Italy nasce dunque per legge ma prende forma nel regolamento dei licei.
Ambito di applicazione
Istituzioni scolastiche del secondo ciclo (percorsi liceali) e, per l’art. 4, tutte le istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo.
Contenuto rilevante per il DS
- Art. 4, c. 1 — riconosce il 15 aprile di ogni anno quale Giornata nazionale del made in Italy, da celebrare anche presso «le istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione». Il c. 3 precisa che la Giornata non determina gli effetti civili della L. 260/1949: non è giorno festivo e non sospende le lezioni.
- Art. 18, c. 1 — istituisce il percorso liceale del made in Italy, che «si inserisce nell’articolazione del sistema dei licei di cui all’articolo 3» del d.P.R. 89/2010.
- Art. 18, c. 2 — entro novanta giorni, regolamento ex art. 17, c. 2 L. 400/1988 su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito, acquisito il parere della Conferenza unificata, per definire quadro orario e risultati di apprendimento mediante integrazione del d.P.R. 89/2010, nel rispetto delle Linee guida STEM (art. 1, c. 552, lett. a della L. 197/2022) e secondo otto criteri: competenze economico-giuridiche (lett. a-b), scenari storico-geografici e artistico-culturali (lett. c), due lingue straniere a livello B2 e B1 del QCER (lett. d), internazionalizzazione e apprendimento integrato in lingua veicolare (lett. e), rafforzamento dei PCTO in connessione con gli ITS Academy e il tessuto produttivo (lett. f), potenziamento dell’apprendistato ex art. 43 del D.Lgs. 81/2015 (lett. g), competenze specifiche dell’opzione made in Italy (lett. h).
- Art. 18, c. 3 — il regolamento è adottato a invarianza di risorse e «nel rispetto dei principi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche nonché di spazi di flessibilità per l’adeguamento dell’offerta formativa alla vocazione economica e culturale del territorio».
- Art. 18, c. 4 — i percorsi possono essere attivati dall’anno scolastico 2024/2025, a partire dalle classi prime, nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa e nei limiti del contingente organico dei DS e dei DSGA (art. 19, cc. 5-quater, 5-quinquies e 5-sexies del D.L. 98/2011 conv. L. 111/2011) e dell’organico dell’autonomia, senza esuberi.
- Art. 18, c. 5 — regime transitorio: in attesa del regolamento le classi prime possono essere costituite su richiesta delle scuole che erogano l’opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane (art. 9, c. 2 del d.P.R. 89/2010), previo accordo fra USR e Regione, sulla base del quadro orario del primo biennio dell’allegato A alla legge. È il passaggio che il DS deve conoscere per istruire la richiesta di attivazione.
- Art. 18, c. 6 — monitoraggio e valutazione affidati a un tavolo nazionale coordinato dal Ministero, con l’assistenza tecnica di INVALSI e INDIRE, senza compensi.
- Allegato A (richiamato dall’art. 18, c. 5) — piano degli studi del liceo del made in Italy, primo biennio, in ore annue per ciascuno dei due anni: Lingua e letteratura italiana 132; Storia e geografia 99; Diritto 99; Economia politica 99; Lingua e cultura straniera 1 99; Lingua e cultura straniera 2 66; Matematica (con Informatica) 99; Scienze naturali (biologia, chimica, scienze della terra) 66; Scienze motorie e sportive 66; Storia dell’arte 33; Religione cattolica o attività alternative 33. Totale 891 ore per anno, coincidente con l’orario del primo biennio poi fissato dall’art. 9-bis, c. 2 del d.P.R. 89/2010.
- Art. 19 — istituisce la fondazione «Imprese e competenze per il made in Italy», di cui MIMIT e MIM sono membri fondatori, per il raccordo fra imprese, licei del made in Italy, altri istituti secondari di secondo grado con offerta coerente e ITS Academy; conferisce il premio «Maestro del made in Italy»; è la fondazione richiamata dall’art. 9-bis, c. 4 del d.P.R. 89/2010 come soggetto di supporto al potenziamento dell’offerta formativa.
Adempimenti generati
- Deliberazione degli organi collegiali e richiesta di attivazione del percorso nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa (art. 18, cc. 4-5), con accordo USR-Regione nella fase transitoria.
- Aggiornamento del predisposizione-ptof e della progettazione dei pcto per le classi attivate.
- Eventuale iniziativa per la Giornata nazionale del 15 aprile, in autonomia.
Vigenza e modifiche
Vigente. Il testo in raw/ è multivigente alla data di download e mostra all’art. 18, c. 4 un inciso soppresso da una modifica successiva, di cui l’export non riporta la nota di aggiornamento.
Il testo del dpr-89-2010 acquisito in raw/ contiene già l’art. 9-bis (Liceo del made in Italy), la menzione del liceo del made in Italy all’art. 3, c. 1, il CLIL rafforzato dell’art. 10, c. 5-bis e gli allegati A-bis, A-ter e G-bis: l’export di Normattiva non riporta però la nota di aggiornamento che identifica il regolamento introduttivo, che resta da accertare. Ultima verifica su Normattiva: 2026-09-14.
Collegamenti
dpr-89-2010 · legge-99-2022 · dpr-275-1999 · legge-400-1988 · curricolo · pcto · invalsi · usr