Sommario
Trascrizione normalizzata della videolezione 8.2 (circa 22 minuti, dal minutaggio [00:24] a [22:10]), relatrici Laura Parigi e Maria Elisabetta Cigognini (INDIRE). È il parlato ripulito dagli errori della trascrizione automatica Whisper, con tabella delle correzioni applicate. La versione grezza, non revisionata, resta in raw/note/fovi-primo-anno/08-didattica-efficace-e-valutazione/lezione-8-2/trascrizione-8-2-la-valutazione-come-risorsa-per-lo-sviluppo-degli-app.md e non ha una pagina propria.
Natura del documento
Trascrizione revisionata di una videolezione di formazione in servizio: non è fonte del diritto, valore formativo e documentale. Il frontmatter dichiara conversione: gia markdown. Il documento dichiara i limiti della normalizzazione: non esiste un testo integrale ufficiale della videolezione; nel parlato si sente una sola voce e non è possibile stabilire quale delle due relatrici parli; un passaggio è marcato «[passaggio non comprensibile]». La tabella delle correzioni documenta, fra l’altro, l’emenda di «Decreto Legislativo 62 del 2017» nella forma corretta.
Punti chiave
- Apertura: il video presenta «i concetti chiave e le principali strategie della valutazione formativa», con focus su coerenza fra obiettivi e strumenti, uso del feedback e valorizzazione dell’errore.
- Il D.Lgs. n. 62/2017 è richiamato in un unico passaggio, con il testo citato a voce: da esso la relatrice deduce che il sistema italiano «non adotta un approccio di tipo normativo, cioè basato sulla misurazione e valutazione delle differenze tra gli studenti a fini selettivi o comparativi» ma è «orientato a garantire il successo formativo di tutti gli studenti» ([07:36]).
- Obiettivi chiari per due motivi: favoriscono negli studenti la comprensione dell’esecuzione dei compiti; se formulati in modo operativo e riferiti a comportamenti osservabili, danno agli insegnanti informazioni precise per adattare l’intervento didattico.
- Esempio di coerenza compito-evidenza: per sondare la capacità di inferenza nella comprensione del testo servono domande o attività che implichino «il riferimento a significati non dichiarati, non espliciti nel testo stesso» ([08:40]).
- Nella valutazione in itinere occorre passare «da forme di giudizio sintetico, numerico e non, a riscontri articolati che forniscano indicazioni sui processi, sui progressi e sui vincoli all’apprendimento» ([09:36]).
- I cambiamenti richiesti possono comportare nuove competenze professionali: elaborare strumenti di osservazione da integrare alle prove di verifica, acquisire strategie di differenziazione didattica ([10:41]).
- Gli obiettivi delle Indicazioni nazionali o delle Linee guida ministeriali sono «una base di partenza», da articolare in funzione dei percorsi didattici e del monitoraggio ([11:09]).
- Analisi dell’errore di calcolo ([17:48]-[18:53]): la verbalizzazione dei passaggi mostra che l’alunno padroneggia il calcolo mentale con la decina e la prassi esecutiva, ma non ha capito «il valore posizionale e il conseguente procedere per colonna, dalle unità alle decine, e non per riga».
- Formazione in servizio ([19:23]-[21:00]): TALIS segnala la scarsa diffusione in Italia delle pratiche di valutazione per l’apprendimento; l’indagine INDIRE «su un campione non rappresentativo di 400 scuole» rileva nella percezione dei dirigenti l’efficacia della formazione su feedback, autovalutazione e osservazione sistematica; contano il numero di edizioni, il coinvolgimento dell’intero corpo docente, la modalità mista e l’accompagnamento del formatore «a partire dalla documentazione o da modalità di sportello ai corsisti».
Norme richiamate
Con pagina nel wiki: dlgs-62-2017 (citato a voce, senza indicazione di articolo e comma).
Nessun altro atto è citato nel parlato: non compaiono né l’O.M. 172/2020 né le modifiche successive alla valutazione.
Entità e concetti
indire · valutazione-apprendimenti · curricolo
Senza pagina propria: valutazione per l’apprendimento; feedback descrittivo; regolazione e autoregolazione; misconcezioni e precomprensioni; obiettivi in forma operativa; checklist di osservazione; valutazione tra pari; differenziazione didattica; TALIS.
Citazioni testuali rilevanti
la valutazione «ha come oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze» (D.Lgs. n. 62/2017, come citato nel parlato)
«sapere da dove origina un errore è di fondamentale importanza per riuscire a intervenire in maniera specifica sul processo di apprendimento» ([17:09])
«sono quelle formazioni in cui il formatore, a partire dalla documentazione o da modalità di sportello ai corsisti, riesce ad assisterli mentre mettono in pratica nelle loro classi queste strategie» ([21:00])
Uso per il dirigente scolastico
Il passaggio sulla formazione in servizio interessa direttamente chi progetta il piano di formazione d’istituto: le condizioni di efficacia indicate (più edizioni, coinvolgimento ampio, modalità mista, accompagnamento sul campo) sono criteri utilizzabili nella scelta dei percorsi. Il resto è materiale metodologico, non giuridico, utile a motivare in Collegio una revisione dei criteri di valutazione in itinere.
Domande aperte
- Il testo del D.Lgs. 62/2017 è citato a voce senza articolo e comma e va riscontrato sulla fonte, tanto più alla luce delle modifiche successive alla valutazione degli apprendimenti.
- Non è possibile attribuire i passaggi alle due relatrici: nel parlato si sente una sola voce.
- Un passaggio è andato perduto ed è marcato «[passaggio non comprensibile]».
- Il numero di «400 scuole» attribuito all’indagine INDIRE non coincide con i numeri riportati nell’articolo di Cigognini e Parigi (2024) incluso fra i materiali della lezione.