Sommario

Dispensa di studio che rielabora la videolezione 9.1 del corso INDIRE FOVI (prima annualità 2025-26), modulo «Formazione lifelong», tenuta da Maria Elisabetta Cigognini, Margherita Di Stasio e Laura Parigi (INDIRE), della durata di circa 31 minuti. Il testo è costruito su quattro fonti dichiarate (trascrizione automatica normalizzata, slide, scheda «Compiti da assegnare 9.1», pagina «Bibliografia e Sitografia») e si articola in tre parti: condivisione, valutazione e valorizzazione tra pari; le figure di sistema come supporto all’apprendimento professionale; le risorse del docente in formazione (autovalutazione, autoefficacia, autoregolazione). La tesi di fondo è il passaggio da una formazione individuale e separata dal lavoro a una formazione integrata nella comunità scolastica.

Natura del documento

Rielaborazione testuale (dispensa di studio) di una videolezione di formazione in servizio: non è fonte del diritto, non ha valore interpretativo né prescrittivo. Valore formativo e orientativo, di taglio pedagogico-organizzativo: tratta modelli di sviluppo professionale, non obblighi normativi. Il documento dichiara una nota metodologica, segnala con (slide) i contenuti presenti solo nella presentazione e avverte che la distribuzione delle tre parti fra le tre relatrici non è dichiarata nella registrazione e non viene quindi attribuita. Conversione dichiarata nel frontmatter: gia markdown. La dispensa segnala che diverse slide riportano in calce «SIREF Summer School – Roma, 8-9-10 settembre 2016»: la prima parte riprende materiali presentati in quell’occasione.

Punti chiave

  • Tre tratti del docente secondo Pietro Romei: individualismo e autoreferenzialità (conoscenza disciplinare esclusiva, abitudine a lavorare da soli); consapevolezza delle implicazioni etico-valoriali del «produrre cultura» operando su «materiale umano»; mancanza di parametri per l’apprezzamento del merito professionale, definita «pesante contrappunto» dei primi due.
  • Tre profili professionali del docente messi a confronto: Filippi-Romei (2006), competenze contenutistiche e strumentali in ottica di riflessività; Wiki school di Bertone-Pedrelli (2013), non modello normativo ma ideale regolativo nato da una ricerca di docenti; documento MIUR «Sviluppo professionale e qualità della formazione in servizio» (2018), con cinque dimensioni (cultura, didattica, organizzazione, istituzione/comunità, cura della professione).
  • Tre metafore organizzative di Romei distinte dal livello di collaborazione: arena (collaborazione residuale), organismo (collaborazione come tendenza naturale), impresa (collaborazione consapevole e intenzionale al servizio di una strategia unitaria). L’impresa è intesa in senso cavalleresco («audaci imprese» dell’Orlando Furioso), non come azienda.
  • Conseguenze della metafora dell’impresa: progettualità collegiale come «sistema di coerenze»; educare come crescita del cittadino al posto della soddisfazione del cliente; libertà d’insegnamento non come «baluardo di chiusura» ma come bene al servizio di progetti formativi collettivi, con l’etimologia di com-petere (cum petere).
  • Tre livelli di riflessione: riflessione sulla propria pratica (autovalutazione), condivisione della pratica, valutazione tra pari come formazione reciproca.
  • Ruolo delle figure di sistema: pianificazione delle opportunità formative, rilevazione dei bisogni, monitoraggio e valutazione dell’efficacia; accompagnamento nel trasferimento delle conoscenze dalla formazione alla pratica; facilitazione delle pratiche riflessive e della socializzazione del sapere pratico (professional learning, Ping 2018).
  • Facilitazione delle comunità professionali di apprendimento (Poekert, 2022): focalizzazione sul contesto, visione condivisa, organizzazione dei ruoli con leadership diffusa, strumenti e processi di collaborazione, condivisione e valutazione reciproca; le tre fasi sono avvio, implementazione, istituzionalizzazione.
  • Strategie per l’apprendimento professionale: Lesson Study (Lewis & Tsuchida, 1998), casi di studio (Shulman, 1986), osservazione tra pari e coaching (Showers & Joyce, 1996), mentoring, ricerca-azione (Cochran-Smith & Lytle, 1999), ricerca-formazione e partenariato con le università (Asquini, 2018).
  • Risorse del sé professionale: autovalutazione (Castoldi, Trinchero, Rivoltella, Damiani), sostenuta da feedback formativo e benessere a scuola; autoefficacia (Bandura 1997; Galand et al. 2004) con modellamento, rinforzo vicario e sentimento di competenza; autoregolazione e volizione (Corno, 1994), misurata dal Volitional Personale Test (VPT) di Deimann e Bastiaens (2010) con quattro fattori: autostima, gestione delle emozioni, controllo delle conseguenze, metacognizione.
  • Riferimenti trasversali: professionista riflessivo (Schön), knowledge worker (Drucker 1959; Pastore 2006), Curriculum Alignment (Wiggins e McTighe, 2005), bias professionali (effetto Pigmalione, effetto alone, fissità cognitiva), contesto andragogico della formazione degli adulti.

Norme richiamate

Nessuna norma citata nel testo. L’unico documento istituzionale richiamato è il documento di lavoro MIUR «Sviluppo professionale e qualità della formazione in servizio» (2018), che non è fonte del diritto e non ha pagina nel wiki.

Entità e concetti

indire · formazione-continua-incentivata · valutazione-dirigenti-scolastici (solo per contiguità tematica con la valutazione professionale; il documento tratta la valutazione dei docenti, non dei dirigenti)

Concetti introdotti dal documento senza pagina propria nel wiki: figure di sistema; apprendimento professionale (professional learning); comunità di pratica e comunità professionali di apprendimento; sapere pratico e conoscenza situata; valutazione tra pari; Lesson Study; osservazione tra pari; mentoring; ricerca-azione e ricerca-formazione; professionista riflessivo; knowledge worker; autovalutazione, autoefficacia, autoregolazione, volizione; feedback formativo; andragogia; leadership diffusa.

Citazioni testuali rilevanti

«Il riferimento base non è dunque la letteratura economica, ma la poesia cavalleresca, e in particolare le “audaci imprese” della protasi dell’Orlando Furioso.» (Romei, citato nelle slide e letto nella lezione)

«La valutazione è una leva potente per orientare; se inoltre è partecipata e promossa in modo attivo dagli stessi insegnanti, allora diviene un campo di sperimentazione significativo per lo sviluppo professionale, per l’apprendimento organizzativo e per il miglioramento del servizio scolastico.» (Pedrelli, 2016)

«la tendenza a mantenere la concentrazione e lo sforzo verso i propri obiettivi nonostante potenziali distrazioni» (Corno, 1994, p. 229)

Uso per il dirigente scolastico

Materiale pedagogico-organizzativo, non giuridico: serve a dare lessico e modelli a chi deve progettare il piano di formazione d’istituto, assegnare incarichi alle figure di sistema e costruire pratiche di osservazione e valutazione tra pari. Per il concorso è utile all’ambito della conduzione delle organizzazioni complesse (le metafore di Romei, la leadership diffusa, la comunità professionale di apprendimento), purché le affermazioni siano usate come riferimenti dottrinali e non come basi normative: nessun obbligo discende da questo testo.

Domande aperte

  • Il documento non data la videolezione; le slide rinviano a materiali del 2016 (SIREF Summer School), quindi parte dei contenuti è anteriore al corso.
  • Il documento «Sviluppo professionale e qualità della formazione in servizio» (2018) è citato come documento di lavoro MIUR senza estremi di protocollo: non è acquisito in raw/.
  • La dispensa segnala divergenze fra parlato e slide (elenco delle competenze strumentali in Filippi-Romei; terza voce delle strategie: partenariato con le università nel parlato, ricerca-formazione nelle slide; definizione di autoefficacia «attività» nella slide, «risorse» nel parlato) che le fonti del corso non risolvono.
  • La bibliografia della lezione contiene riferimenti incompleti o alterati (Corno 1994 preceduto da «Freeman, W. H.»; Romanelli et al. 2009 troncato; Schön riportato come «Shon»), riprodotti dalla dispensa.