Definizione
Sistema di formazione e aggiornamento permanente dei docenti di ruolo e delle figure di sistema, articolato in percorsi di durata almeno triennale, introdotto dall’art. 16-ter del dlgs-59-2017 (articolo inserito dall’art. 44 del dl-36-2022) nell’ambito dell’attuazione del PNRR, a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024. Si distingue dalla formazione obbligatoria di cui all’art. 1, c. 124 della legge-107-2015 e all’art. 40 del dlgs-165-2001, che resta ferma (art. 16-ter, c. 1).
Disciplina
Oggetto e durata. Percorsi almeno triennali su metodologie didattiche innovative e competenze linguistiche e digitali; ne sono parte integrante «attività di progettazione, tutoraggio, accompagnamento e guida allo sviluppo delle potenzialità degli studenti» e la sperimentazione di nuove modalità didattiche (c. 1).
Tempo e retribuzione. La partecipazione «si svolge al di fuori dell’orario di insegnamento ed è retribuita anche a valere sul fondo per il miglioramento dell’offerta formativa»; modalità, durata ed eventuali ore aggiuntive sono rimesse alla contrattazione collettiva (c. 1).
Governo del sistema. Gli obiettivi formativi sono definiti dalla safi, in raccordo con il Ministero e con il supporto di invalsi e indire: orientamenti per l’accreditamento dei soggetti erogatori, linee di indirizzo sui contenuti, raccordo con la formazione iniziale abilitante (c. 2).
Percorsi per le figure di sistema (c. 3). Accanto ai percorsi per i docenti, la Scuola definisce obiettivi specifici per percorsi «rivolti a docenti con incarichi di collaborazione a supporto del sistema organizzativo dell’istituzione scolastica e della dirigenza scolastica». Due tratti qualificano questa linea: la partecipazione è su base volontaria e può essere retribuita con compensi forfettari a valere sul MOF, secondo criteri definiti dalla contrattazione collettiva; e l’individuazione delle figure spetta a ciascuna autonomia scolastica «nell’ambito delle prerogative dei propri organi collegiali», in coerenza con PTOF, RAV e piano di miglioramento. È su questa base che si collocano i percorsi FOVI — Formazione Volontaria Incentivata, Figure di sistema — erogati da INDIRE su Scuola Futura (figure-di-sistema).
Verifica e incentivo (cc. 4 e 4-bis). Verifiche intermedie annuali su relazione del docente e verifica finale, condotte dal comitato per la valutazione dei docenti dell’art. 11 del dlgs-297-1994, integrato nella verifica finale da un dirigente tecnico o da un dirigente scolastico di altro istituto; in caso di mancato superamento la verifica può essere ripetuta l’anno successivo. Al superamento del percorso triennale, e solo in caso di valutazione individuale positiva, spetta un elemento retributivo una tantum accessorio, stabilito dalla contrattazione collettiva, «non inferiore al 10 per cento e non superiore al 20 per cento del trattamento stipendiale in godimento». Chi consegue valutazione positiva in tre percorsi consecutivi e non sovrapponibili può accedere, nei limiti di un contingente non superiore a 8.000 unità per ciascuno degli anni scolastici dal 2032/2033 al 2035/2036, a un assegno annuale ad personam di 5.650 euro, con obbligo di permanenza nella stessa istituzione scolastica per il triennio successivo.
Copertura (c. 5). Fondo per l’incentivo alla formazione nello stato di previsione del Ministero, con dotazione crescente da 40 milioni nel 2026 a 387 milioni a decorrere dal 2031, coperto in parte con l’adeguamento dell’organico dell’autonomia all’andamento demografico: il comma fissa le consistenze dell’organico docente (sostegno escluso) anno per anno, da 669.075 posti nel 2026/2027 a 660.325 dal 2031/2032.
Applicazione nella scuola
Per il dirigente la formazione incentivata è prima di tutto una questione di organizzazione e di atti: le figure di sistema che accedono ai percorsi sono quelle individuate dagli organi collegiali in funzione dei bisogni di innovazione del PTOF, del RAV e del piano di miglioramento, non una platea indistinta; i compensi forfettari gravano sul MOF e passano quindi dalla contrattazione-integrativa-istituto; il comitato di valutazione va convocato nella composizione corretta e integrato, nella verifica finale, con il dirigente tecnico o il dirigente di altro istituto. La partecipazione fuori dall’orario di insegnamento non può tradursi in sottrazione di ore all’attività didattica.
Il percorso del 2025/2026 destinato alle figure di sistema (I annualità, secondo ciclo) è interamente online e asincrono su Scuola Futura, per 30 ore equivalenti (18 di videolezioni e materiali, 12 di attività autonome), con bilancio iniziale delle competenze costruito sul Quadro delle competenze professionali dei docenti elaborato dal gruppo di lavoro SAFI; il documento di tracciamento del percorso richiama come base la nota MIM n. 4540 del 6 agosto 2025 e, per il Quadro, il decreto dipartimentale n. 7 del 13 dicembre 2024. Nessuno dei due atti è stato acquisito in raw/: finché non lo saranno, gli estremi valgono per quello che sono, una citazione di parte (2026-10-17-percorso-fovi-primo-anno).
Il riferimento europeo
Le conclusioni-consiglio-ue-2020-docenti-formatori (2020/C 193/04) sono il documento europeo su cui poggia il discorso dello sviluppo professionale continuo: indicano fra le criticità comuni «condizioni di lavoro prive di attrattiva», «una mancanza di percorsi di carriera allettanti, nonché una mancanza di opportunità di formazione professionale continua» e l’attenzione insufficiente alle comunità di pratica e alle reti professionali. Valgono come indirizzo, non come fonte: il testo stesso richiama il principio di sussidiarietà, per cui «la responsabilità dell’organizzazione e dei contenuti dei sistemi di istruzione e formazione spetta agli Stati membri».
Relazioni
figure-di-sistema · safi · indire · comitato-valutazione-docenti · autovalutazione-rav · ptof · contrattazione-integrativa-istituto · dlgs-59-2017
Orientamenti contrastanti
Il rapporto fra la valutazione individuale che apre all’incentivo e il divieto di una valutazione gerarchica della prestazione didattica resta un punto aperto: l’art. 16-ter affida la verifica al comitato di valutazione, organo collegiale, ma il modello di valutazione e gli indicatori di performance sono definiti a livello nazionale, con decreto ministeriale sentito l’INVALSI. Anche la qualificazione dei percorsi per le figure di sistema oscilla fra formazione e riconoscimento di una funzione organizzativa: l’art. 16-ter, c. 3 li descrive come formazione volontaria, ma li lega all’individuazione delle figure necessarie al PTOF, che è atto di organizzazione.