Sommario
Dispensa di studio che rielabora la videolezione opzionale 9.2 del corso INDIRE FOVI (prima annualità 2025-26), con Maria Chiara Pettenati, Anna Tancredi e Sara Martinelli (INDIRE) e la testimonianza di Antonella Mancini, docente tutor dell’Educandato Maria Adelaide di Palermo. Propone una rilettura «sistemica» della funzione di tutor dei docenti in anno di formazione e prova: capisaldi normativi (dal D.M. 850/2015 al D.M. 226/2022), evidenze della ricerca educativa sul mentoring, impatto organizzativo della funzione nel sistema scuola, esperienza sul campo. Il documento è costruito su trascrizione normalizzata, slide e pagina di bibliografia della lezione.
Natura del documento
Rielaborazione testuale (dispensa) di una videolezione di formazione in servizio: non è fonte del diritto e non ha valore interpretativo; dove riporta articoli e commi del D.M. 226/2022 lo fa per sintesi e va riscontrata sul testo del decreto. Valore formativo, orientativo ed esemplificativo. Conversione dichiarata: gia markdown. La dispensa segnala con (slide) i contenuti presenti solo nella presentazione e dichiara che l’attribuzione dei passaggi a Maria Chiara Pettenati, oltre all’apertura, è desunta dal contesto.
Punti chiave
- Quadro normativo: il D.M. 850 del 27 ottobre 2015 ha definito il modello dell’anno di formazione e prova (innovazione culturale, governance multilivello, accompagnamento lungo la traiettoria professionale); il D.M. 226 del 16 agosto 2022 ne ha «sostanzialmente ribadito l’impianto e il modello formativo», aggiungendo precisazioni, l’art. 12 «Il docente tutor» e l’Allegato A, strumento per l’osservazione reciproca.
- Designazione del tutor: annuale, da parte del dirigente scolastico sentito il parere del Collegio dei docenti (D.M. 226/22, art. 12, c. 1 secondo la slide); medesima classe di concorso del neoassunto o classe affine; criteri prioritari: titoli previsti per i tutor dei percorsi di abilitazione; competenze culturali, esperienze didattiche e attitudine a tutoraggio, counseling e supervisione professionale.
- Ruolo e funzioni (riferimenti indicati dalle slide: D.M. 226/22 e nota annuale di avvio della formazione, prot. 65741 del 7/11/2023): accoglie il neoassunto nella comunità professionale, ne favorisce la partecipazione alla vita collegiale, esercita ascolto, consulenza e collaborazione, collabora al bilancio iniziale e finale e al patto formativo, svolge le ore di peer to peer, presenta le risultanze dell’istruttoria; spesso riceve una formazione dedicata a cura dell’USR.
- Tappe dell’anno di prova presidiate dal tutor: atto di nomina; supporto al bilancio iniziale; consulenza sul patto per lo sviluppo professionale, stipulato fra DS e docente sentito il tutor (D.M. 226/22, art. 5, c. 3 secondo la slide); calendario e svolgimento del peer to peer, stimato dal decreto in almeno 12 ore e articolato in coprogettazione, osservazione reciproca e confronto finale (art. 9, c. 2 secondo la slide); documentazione con l’Allegato A; supporto al bilancio finale (art. 5, c. 4 secondo la slide); adempimenti nell’ambiente online INDIRE a primavera; Comitato di valutazione entro il 31 agosto, il cui colloquio prende avvio dall’istruttoria del tutor e dalla relazione del dirigente.
- Parere del Comitato di valutazione: «obbligatorio, ma non vincolante per il dirigente scolastico, che può discostarsene con atto motivato» (slide).
- Ricerca educativa: il tutoraggio dei nuovi docenti è il mentoring, attività altamente professionalizzante perché partecipativa, coinvolgente e contestuale; è l’attività più diffusa nei programmi di formazione in ingresso secondo il rapporto Eurydice 2021 Insegnanti in Europa: carriera, sviluppo professionale e benessere.
- High-Level Panel ONU sulla professione insegnante (2024): Raccomandazione n. 26 sul tutoraggio dei neoimmessi (tutor formati, sostenuti e retribuiti, carichi di lavoro ridotti per i nuovi insegnanti); Raccomandazione n. 27 sulla professione docente come professione collaborativa.
- Dati INDIRE sul peer to peer (volume L’anno di formazione e prova degli insegnanti dal 2015 ad oggi, Carocci; dati a.s. 2017/18): utilità «molto alta» sul piano umano e relazionale (81,2% tutor, 84,1% neoassunti) e sul piano operativo e professionale (70,3% per entrambi); punti di forza dall’analisi qualitativa a.s. 2016-17 (confronto continuo, feedback sull’osservazione, supporto nella progettazione, scambi sugli stili educativi, consigli su gestione della classe e valutazione).
- Impatto organizzativo: operazione culturale (cultura del mentoring, della relazione e del feedback efficace, trasferita al Collegio dei docenti e al Consiglio di classe), accompagnamento (peer to peer, coprogettazione, bilancio iniziale), integrazione nel sistema scuola (norme non scritte, usi e consuetudini). Distinzione fra azioni visibili (bilancio iniziale, osservazione reciproca e rielaborazione critica, bilancio finale come ultimo passaggio del portfolio presentato al Comitato) e azioni invisibili (accoglienza, facilitazione, responsabilizzazione, attivazione, autovalutazione «realistica», passaggio dal sapere tacito a quello esplicito, riflessività, apprendimento e sviluppo).
- Condizioni per un tutoring efficace: esperienza e attitudine alla riflessività; empatia e fiducia; comunicazione efficace con feedback non giudicanti; supporto e incoraggiamento.
- Testimonianza: interazioni organizzative determinanti con gli altri tutor («rete di supporto»), i tutor alla prima esperienza, la funzione strumentale per la formazione dei docenti e la dirigente scolastica; competenze sollecitate (ascolto attivo, empatia, capacità di mettersi in discussione); competenza chiave su cui investire: collaborazione e lavoro di squadra, «la madre di ulteriori competenze chiave».
- Chiusura: le tre macroaree del bilancio iniziale delle competenze del percorso FOVI — didattica; istituzione e comunità; professionalità — con la citazione del documento MIUR 2018 sul profilo del tutor.
Norme richiamate
Con pagina nel wiki: dm-850-2015-anno-prova (27 ottobre 2015, modello dell’anno di formazione e prova) · dm-226-2022-anno-prova (16 agosto 2022; artt. 5 cc. 3 e 4, 9 c. 2, 12 c. 1 e Allegato A, come citati dalle slide).
Citata dal documento ma senza pagina nel wiki: nota annuale di avvio della formazione dei docenti neoassunti, prot. 65741 del 7/11/2023. Nessun riferimento al dlgs-59-2017 né alla legge-107-2015 compare nelle fonti della lezione, benché siano la base legislativa dell’istituto.
Entità e concetti
indire · comitato-valutazione-docenti · collegio-docenti · usr · consiglio-classe · formazione-continua-incentivata · dirigenza-scolastica
Senza pagina propria nel wiki: docente tutor (tutor accogliente); peer to peer / osservazione reciproca; bilancio iniziale e finale delle competenze; patto per lo sviluppo professionale; portfolio formativo; istruttoria del tutor; mentoring; funzione strumentale; figure di sistema; sapere tacito ed esplicito.
Citazioni testuali rilevanti
«I nuovi insegnanti dovrebbero ricevere un’adeguata introduzione e tutoraggio sotto la guida di insegnanti esperti e adeguatamente qualificati, avere carichi di lavoro ridotti e risorse adeguate nei primi anni per consentire lo sviluppo delle loro competenze. Il tutoraggio dovrebbe essere garantito per diversi anni e i tutor dovrebbero essere formati, sostenuti e retribuiti.» (High-Level Panel ONU, Raccomandazione n. 26)
«Il tutor – dovendo tenere insieme più ruoli e più competenze e nello stesso tempo – sarà chi, oltre al sapere didattico (area “Didattica”), esprime padronanza nelle aree “Organizzativa” e “Professionale”» (Miur, 2018, citato nelle slide)
«comprendere meglio le interazioni organizzative con questa importante figura dell’istituzione scolastica»
Uso per il dirigente scolastico
È la fonte più utile del modulo per il dirigente: ricostruisce, dal punto di vista di chi gestisce l’anno-formazione-prova-docenti, la catena degli atti (nomina del tutor sentito il Collegio, patto per lo sviluppo professionale, peer to peer, istruttoria, Comitato di valutazione entro il 31 agosto) e il valore organizzativo della funzione di tutor come risorsa di middle management. Gli articoli e i commi riportati provengono però dalle slide del corso e vanno riscontrati sul testo del dm-226-2022-anno-prova prima di essere usati in un atto. Per il concorso offre un caso già pronto sull’organizzazione del lavoro e la gestione del personale.
Domande aperte
- Riscontro sul testo in
raw/normativa/dm-226-2022-anno-prova.md: gli articoli riportati dalla dispensa (tramite le slide) corrispondono al decreto; la dispensa non riferisce però il limite di tre docenti al massimo per tutor, salvo motivata impossibilità (art. 12, c. 1), e generalizza la regola della medesima classe di concorso, che l’art. 12, c. 2 riferisce alla scuola secondaria di primo e secondo grado. - Le fonti della lezione citano come base solo i due decreti ministeriali: la base legislativa dell’anno di prova (legge 107/2015 e D.Lgs. 59/2017 nel testo vigente) non è richiamata, e la dispensa dichiara di non aver aggiunto riferimenti esterni.
- La nota annuale di avvio della formazione prot. 65741 del 7/11/2023 è riferita all’a.s. 2023/24: per l’anno in corso vale la nota annuale corrispondente, che la lezione non indica. L’atto non è acquisito in
raw/. - Le Raccomandazioni dell’High-Level Panel ONU sono citate in traduzione italiana dalle slide, senza il titolo ufficiale del documento né il link.
- I dati del monitoraggio INDIRE sono riferiti agli aa.ss. 2016-17 e 2017/18: non è indicato se siano stati aggiornati nelle edizioni successive.
- La dispensa non data la videolezione.