Sommario

Primo blocco di slide della lezione 7.2, firmato da Giuseppina Rita Jose Mangione (INDIRE). Definisce la pluriclasse, ne illustra le quattro tipologie riconosciute dalla letteratura, presenta i due grandi modelli internazionali (Escuela Nueva e Nucleo Model), riporta i dati italiani e classifica le sfide su tre livelli. L’apparato iconografico attinge all’Archivio storico INDIRE, Fondo fotografico.

Natura del documento

Slide di una videolezione, convertite da PDF: non sono fonte del diritto; valore formativo ed espositivo. Conversione dichiarata: pdftotext. La conversione restituisce il testo delle schermate e le didascalie delle fotografie storiche, ma non gli schemi grafici; la tabella dei dati italiani è leggibile.

Punti chiave

  • Messaggio chiave dichiarato: «Quante interpretazioni e tipologie di Multigrade ci sono e quali meglio rispondono alla nostra visione di scuola?».
  • Definizione: «Organizzazione didattica in cui l’insegnante lavora in uno spazio d’aula in cui è presente più di una classe di livello (es: bambini di prima e seconda classe della scuola primaria) (Aryal, 2003)».
  • Multigrade come priorità mondiale, al centro del Millennium Development Goal (MDG) su Quality of Education, con attenzione alla formazione dei docenti.
  • Quattro tipologie: multietà (per scelta, «classi non classificate», Cornish 2010, Mangione 2023); multilivello (scelta economica da calo delle iscrizioni e carenza di docenti, con mantenimento del livello di appartenenza, Mulryan-Kyne 2007); combinate o composite (per necessità, due soli livelli, base temporanea, file per livello, curricolo parallelo, Cornish 2011); di stage (fasi per il raggiungimento di competenze, con estensione del tempo, presenti anche in Svizzera).
  • Escuela Nueva: riconosciuta dalla Banca Mondiale nel 1989 come una delle innovazioni di maggior successo e impatto sulla politica pubblica; programmazione su larga scala con materiali e risorse usati in autonomia.
  • Nucleo Model: avviato in Sud America dall’UNESCO, prima in Bolivia; unione amministrativa in rete di scuole geograficamente vicine, con una scuola centrale che ha il curricolo completo della primaria (Brunswic e Valérien, 2004).
  • Dati italiani: primaria 1.113 scuole con pluriclassi, 1.711 pluriclassi, 22.815 alunni; secondaria di I grado 173 scuole, 174 pluriclassi, 2.337 alunni; totale 1.286 scuole, 1.885 pluriclassi, 25.152 alunni.
  • Criterio di costituzione: «in linea generale, vengono costituite raggruppando alunni del primo biennio […] e del triennio […] anche se il criterio scelto dipende dal numero degli studenti, per ciascuna annualità, iscritti presso le scuole».
  • Tre livelli di sfida: macro (system challenges: risorse per i sussidi didattici e la formazione, capacità di stare in rete), meso (school-level challenges: carico di lavoro, riorganizzazione oraria e degli ambienti), micro (intrinsic challenges: atteggiamenti e competenze di gestione).
  • Richiama il Manifesto delle Piccole Scuole – INDIRE per l’esigenza di superare i modelli standard basati sull’età anagrafica.

Norme richiamate

Nessuna norma citata nelle slide. Il criterio di costituzione delle pluriclassi è presentato come prassi organizzativa, senza riferimento alle disposizioni che lo disciplinano.

Entità e concetti

indire · curricolo · autonomia-scolastica · formazione-continua-incentivata

Senza pagina propria nel wiki: pluriclasse / multigrade, piccole scuole, Manifesto delle Piccole Scuole, Escuela Nueva, Nucleo Model, classi di stage, Archivio storico INDIRE.

Citazioni testuali rilevanti

«Organizzazione didattica in cui l’insegnante lavora in uno spazio d’aula in cui è presente più di una classe di livello (es: bambini di prima e seconda classe della scuola primaria) (Aryal, 2003).»

«La presenza di pluriclassi, prevalentemente nelle zone del Nord e del Sud del Paese richiede di andare oltre i modelli standard di riferimento per l’organizzazione dei sistemi di istruzione basati sull’età anagrafica.»

Uso per il dirigente scolastico

Dà il vocabolario con cui classificare la propria situazione (multietà, multilivello, composita, di stage) e il dato nazionale con cui contestualizzarla. Non contiene la disciplina della formazione delle classi, che va letta a parte: nel wiki il riferimento è dpr-81-2009, non citato dalla fonte.

Domande aperte

  • I dati italiani non riportano anno di rilevazione né fonte statistica e divergono da quelli di altre pubblicazioni INDIRE citate nella stessa lezione.
  • Il Millennium Development Goal è richiamato senza riferimento all’atto.
  • La conversione da PDF non restituisce gli schemi.