Sommario
Dispensa di studio che rielabora la videolezione 7.2 del corso INDIRE FOVI, modulo 7, dedicata alla pluriclasse come forma organizzativa e alle architetture curricolari che la governano. Autrice e relatrice principale è Giuseppina Rita Jose Mangione (INDIRE); intervengono Silvia Onda, insegnante in pluriclasse e collaboratrice del dirigente dell’IC «Ugo Foscolo» di Venezia (Murano-Burano-S. Erasmo), e un dirigente scolastico non nominato nelle fonti. Il documento percorre tipologie di multigrade, modelli internazionali, dati italiani, quattro forme curricolari, leve di tempo e spazio, casi osservati e strumenti della Rete nazionale delle Piccole Scuole.
Natura del documento
Rielaborazione testuale di una videolezione (dispensa di studio): non è fonte del diritto, valore formativo e orientativo. Conversione dichiarata: gia markdown. La nota metodologica dichiara le fonti usate (trascrizione Whisper normalizzata, quattro blocchi di slide, pagina «Bibliografia e Sitografia»), l’assenza di un testo integrale ufficiale, la marcatura (slide) per ciò che non è nel parlato e il fatto che l’intervento del dirigente scolastico non ha slide e il suo nome non compare nelle fonti.
Punti chiave
- Definizione: la pluriclasse è l’«organizzazione didattica in cui l’insegnante lavora in uno spazio d’aula dove è presente più di una classe di livello» (Aryal, 2003, nelle slide). Mangione richiama Lombardo Radice, per il quale il lavoro nelle scuole elementari uniche e rurali era «arduo ma non antipedagogico, non antieducativo».
- Quattro tipologie di multigrade: multietà (per scelta, «classi non classificate», didattica student-centered), multilivello (per necessità economica — calo delle iscrizioni e carenza di docenti — con mantenimento dell’appartenenza al livello), combinate o composite («livello diviso», di norma due livelli, su base temporanea, curricolo parallelo), di stage (organizzazione per fasi di competenza, con estensione del tempo; esempio svizzero).
- Dati mondiali riferiti nel parlato: Perù 78% delle primarie con aule multigrado, India circa 84%, Italia oltre il 16% delle classi del primo ciclo.
- Dati italiani dalle slide: 1.113 primarie e 173 secondarie di I grado con pluriclassi, per un totale di 1.286 scuole, 1.885 pluriclassi e 25.152 alunni.
- Configurazioni italiane: pluriclasse estrema (solo I e V), unica o completa (tutti i livelli), contigua (classi consecutive, la più diffusa). Di norma si raggruppano primo biennio e triennio, ma il criterio dipende dagli iscritti per annualità.
- Modelli internazionali: Escuela Nueva (Colombia, guide autodirette, riconosciuta dalla Banca Mondiale nel 1989) e Nucleo Model (avviato dall’UNESCO in Bolivia: unione amministrativa in rete di scuole vicine, con una scuola centrale che ha il curricolo completo).
- Quattro forme curricolari (Pridmore, 2007): curricoli (quasi) monogrado per turnazione; differenziazione dei curricoli con sfondo integratore comune a inizio e fine lezione; cicli curricolari pluriennali (rolling programmes) con ingressi e uscite sfalsati; curricoli centrati sul discente e sui materiali (moduli graduati, Escuela Nueva).
- Leve organizzative: strategie (Whole-Class Activity, Open Ended Activity / Non-Taught Groups, Cross-Age and Cross-Grade, One Subject to All Grades); raggruppamenti (Whole-Class Meeting, Teacher-Led Small Groups, diadi e peer cross-age tutoring); tempo (Split Time Table / Common Time Table); spazio (Learning Areas, Minigrade Classes).
- Tre livelli di sfida (Raffo et al., 2007; Naparan et al., 2021): macro (system challenges: fondi, formazione, capacità di stare in rete), meso (school-level: carico di lavoro, riorganizzazione dell’orario e degli ambienti), micro (intrinsic: atteggiamenti e competenze dei docenti).
- Intervento del dirigente: cinque parole per la leadership in pluriclasse — spazio, tempo, flessibilità, metodo, energia — più coraggio, ottimismo e narrazione; chiusura sull’articolo 3 della Costituzione, «ed è la seconda parte dell’articolo 3 che ci porta a fare la differenza».
- Strumenti della Rete nazionale delle Piccole Scuole: nata nel 2017, con oltre 6.000 piccoli plessi aderenti al Manifesto; «I Quaderni delle Piccole Scuole», videopratiche, mentoring networking e visiting (il primo nel 2018), mostre virtuali dell’Archivio storico INDIRE, SIG Small and rural schools con European Schoolnet.
- Modello di orario di S. Onda (plessi di Burano e S. Erasmo): 27 ore curricolari in 30 lezioni da 50 minuti, 6 al giorno su 5 giorni, giornata divisa idealmente in tre parti (didattica differenziata per età, unità di apprendimento comuni, parte finale più leggera); dettaglio in fovi-7-2-modello-orario-ic-foscolo.
Norme richiamate
- Costituzione, art. 3 — richiamato dal dirigente scolastico nel suo intervento, con particolare riferimento al secondo comma: costituzione.
Nessun’altra norma è citata nel testo: la pluriclasse è trattata come fenomeno organizzativo e pedagogico, senza riferimento alle disposizioni che ne governano la costituzione (nel wiki, la formazione delle classi è disciplinata dal dpr-81-2009, che la dispensa non richiama; non va quindi attribuito alla fonte).
Entità e concetti
indire · collegio-docenti (richiamo ai collegi e ai dipartimenti per la programmazione in verticale) · curricolo · autonomia-scolastica · continuita-educativa · formazione-continua-incentivata · dirigenza-scolastica
Senza pagina propria nel wiki: pluriclasse / multigrade, piccole scuole, Rete nazionale delle Piccole Scuole e suo Manifesto, Escuela Nueva, Nucleo Model, rolling programmes, sfondo integratore, Minigrade Classes, mentoring e visiting fra scuole, European Schoolnet.
Citazioni testuali rilevanti
«La rigidità è una carta, una metodologia perdente: tutto ciò che è rigido tende a essere infruttuoso, sterile» (dirigente scolastico)
«Possiamo imparare di più, possiamo imparare di meno, ma di sicuro impariamo in maniera diversa; e di questo modo diverso di imparare dobbiamo essere orgogliosi» (dirigente scolastico)
«Lo spazio è la risultante del progetto educativo di una scuola»
Uso per il dirigente scolastico
È il materiale più direttamente operativo del modulo per chi dirige istituti con plessi piccoli: offre un vocabolario condiviso (tipologie di pluriclasse, forme curricolari, leve di tempo e spazio) e un repertorio di soluzioni già sperimentate, utile nella contrattazione delle scelte organizzative con il collegio e nella motivazione delle stesse nel PTOF. Resta però un materiale pedagogico: la costituzione delle pluriclassi, i limiti numerici, l’assegnazione dei docenti e l’orario di servizio hanno una disciplina normativa e contrattuale che la lezione non tratta.
Domande aperte
- La dispensa non data la videolezione e non nomina il dirigente scolastico intervistato.
- I dati italiani sulle pluriclassi (1.885 pluriclassi, 25.152 alunni) sono riportati dalle slide senza indicazione dell’anno di rilevazione né della fonte statistica; la bibliografia della lezione rinvia a pubblicazioni INDIRE di anni diversi, con cifre non coincidenti (cfr. fovi-7-2-art-mangione-garzia-agire-didattico, che per il 2021 indica 1.460 pluriclassi e 28.919 studenti).
- Un toponimo del parlato (il Paese con il 26% di aule multigrado) non è comprensibile nella registrazione.
- La dispensa non collega le soluzioni descritte alle norme che le rendono praticabili (flessibilità oraria, classi aperte, organico): il raccordo va costruito a parte.