Sommario

Articolo di Giuseppina Rita Jose Mangione e Maeca Garzia (INDIRE) pubblicato in «QTimes – Journal of Education, Technology and Social Studies», anno XIII, n. 3, luglio 2021 (ISSN 2038-3282). Dopo la ricognizione internazionale sulle forme curricolari in pluriclasse, propone un’analisi interpretativa di videopratiche riprese in tre pluriclassi della scuola primaria italiana — estrema (I-V), unica (I-II-III-IV-V) e contigua (IV-V) — usando come categorie alcune Practical Tips for Teaching Multigrade. È la base scientifica dei tre casi presentati nelle slide della lezione 7.2.

Natura del documento

Articolo scientifico su rivista, materiale di approfondimento del corso: non è fonte del diritto; valore scientifico e orientativo. Conversione dichiarata: pdftotext. Il testo conserva i sette paragrafi, gli abstract in italiano e in inglese, le tabelle regionali e la bibliografia; la figura con la distribuzione regionale è resa come tabella parzialmente leggibile.

Punti chiave

  • Colloca la pluriclasse come «anomalia» rispetto al «metodo normale» della classe omogenea per età, richiamando Mario Lodi («una infrazione alla regola», 1982) e il Manifesto della rete Piccole Scuole di INDIRE.
  • Dati italiani al 2021: «si registrano 1460 pluriclassi (1265 nella primaria e 195 nella secondaria di I grado). Esse rappresentano il 16,5% del totale delle piccole scuole e coinvolgono 28.919 studenti», con prevalenza in Piemonte, Calabria, Campania, Sicilia e Lombardia.
  • Ricostruisce le tipologie curricolari adottate nelle pluriclassi italiane e le mette a confronto con la letteratura internazionale.
  • Metodo: ricerca empirica a base interpretativa su documenti secondari, cioè le videopratiche prodotte osservando le pluriclassi del Movimento nazionale delle Piccole Scuole.
  • Tre casi analizzati con le stesse categorie (organizzazione del gruppo classe, spazi e tempi, feedback e valutazione, rapporto con il territorio, tecnologie digitali): Villammare (pluriclasse estrema I-V), Senerchia (pluriclasse unica I-V), Pianello Val Tidone (pluriclasse contigua IV-V).
  • Esito: l’analisi valida nel contesto italiano le teaching tips riconosciute a livello europeo e individua una dimensione non presente nella categorizzazione esistente, il materiale didattico e pedagogico (libro di testo anche alternativo, materiale complementare, tecnologie, materiale manipolativo, giochi educativi), che il gruppo INDIRE intende approfondire.

Norme richiamate

Nessuna norma citata nel testo.

Entità e concetti

indire · mim (collaborazione dichiarata con il MIUR nella definizione del fenomeno della piccola scuola) · curricolo · valutazione-apprendimenti · digitalizzazione-scuola

Senza pagina propria nel wiki: pluriclasse estrema, unica, contigua; piccole scuole; Movimento nazionale delle Piccole Scuole; videopratiche; curricolo parallelo, a rotazione, a spirale; teaching tips.

Citazioni testuali rilevanti

«In Italia si registrano 1460 pluriclassi (1265 nella primaria e 195 nella secondaria di I grado). Esse rappresentano il 16,5% del totale delle piccole scuole e coinvolgono 28.919 studenti.»

«la pluriclasse…può suggerire nuove impostazioni del curricolo che facciano tesoro di un ambiente didattico aperto, arricchito dalla valorizzazione di percorsi legati al territorio e potenziato con ambienti di apprendimento allargati a reti virtuali» (Manifesto della rete Piccole Scuole – INDIRE)

Uso per il dirigente scolastico

È la fonte da citare quando servono dati e casi documentati sulla pluriclasse italiana, perché è l’unico materiale del modulo che espone in modo verificabile metodo, campione e distribuzione regionale. Attenzione al disallineamento dei dati: le cifre di questo articolo (2021) non coincidono con quelle delle slide della lezione, e nessuna delle due fonti dichiara l’anno di rilevazione.

Domande aperte

  • Disallineamento dei dati nazionali fra questo articolo (1.460 pluriclassi, 28.919 studenti) e le slide della lezione 7.2 (1.885 pluriclassi, 25.152 alunni): nessuna delle due fonti indica l’anno e la fonte della rilevazione.
  • L’articolo non indica il numero di videopratiche analizzate né i criteri di selezione dei tre casi oltre alla tipologia di pluriclasse.
  • L’analisi non tocca i profili organizzativi di competenza dirigenziale (assegnazione dei docenti, orario, organico).