Sommario
Dispensa di studio della videolezione 8.2 di Laura Parigi e Maria Elisabetta Cigognini (INDIRE), costruita su trascrizione, slide e bibliografia della lezione. Espone la valutazione per l’apprendimento (assessment for learning) come funzione formativa della valutazione, la distingue dalla valutazione sommativa, la aggancia al D.Lgs. 62/2017 e ne illustra le cinque azioni chiave: obiettivi condivisi, compiti coerenti, feedback, coinvolgimento degli studenti, errore come risorsa. Chiude con gli esiti di un’indagine INDIRE sulla formazione in servizio.
Natura del documento
Rielaborazione testuale di una videolezione di formazione in servizio (conversione: gia markdown): non è fonte del diritto, valore formativo e metodologico. La nota metodologica dichiara le tre fonti usate, marca con (slide) ciò che non è detto a voce e avverte che alcune citazioni (Hattie e Timperley 2007; Vannini 2019; William 2011; TALIS 2018) compaiono nel testo senza voce in bibliografia. Il testo del D.Lgs. 62/2017 è riportato «come riportato nelle slide», non trascritto dalla fonte ufficiale.
Punti chiave
- Valutazione per l’apprendimento = funzione formativa della valutazione: uso della valutazione come strumento per promuovere l’apprendimento, distinta dalla valutazione sommativa che accerta rendimento e traguardi al termine di un periodo o di un percorso.
- Regolazione e autoregolazione: le informazioni raccolte servono all’insegnante per regolare l’attività didattica e allo studente per autoregolarsi (Allal, 2010; Black, 2010; William, 2011). Quattro processi della regolazione (Pastore, 2014): definizione degli obiettivi, monitoraggio, interpretazione del feedback, aggiustamento delle azioni o ridefinizione degli obiettivi.
- Esempio del ciclo dell’acqua (classe quarta primaria): l’osservazione del lavoro di gruppo fa emergere la misconcezione per cui l’acqua «scompare» quando evapora; da lì l’insegnante progetta un esperimento mirato. La lezione ne ricava cinque elementi: obiettivi osservabili, coerenza stringente fra obiettivo e compito, osservazione focalizzata, attenzione alle verbalizzazioni, intervento mirato.
- Quadro normativo: il D.Lgs. n. 62/2017 fonda la finalità formativa ed educativa della valutazione; la relatrice ne deduce che la scuola italiana non adotta un approccio «di tipo normativo» (misurazione delle differenze a fini selettivi o comparativi) ma è orientata al successo formativo di tutti.
- Cinque aspetti metodologici (adattati da G. Benvenuto, in Nigris e Agrusti, 2021): chiarire e condividere obiettivi e criteri di successo; ideare compiti che facciano emergere evidenze; fornire feedback che aiutino a progredire; coinvolgere gli studenti con autovalutazione e valutazione tra pari; usare l’errore come risorsa. Sono i «nodi critici» che una comunità di insegnanti incontra.
- Obiettivi di apprendimento (Trinchero, 2021): scala obiettivo generale → obiettivo specifico → obiettivo specifico in forma operativa, con esempi sul Neolitico; un obiettivo operativo unisce un’operazione cognitiva a un contenuto (fattuale, concettuale, procedurale, metacognitivo). Gli obiettivi delle Indicazioni nazionali o delle Linee guida ministeriali sono «una base di partenza» da articolare.
- Strumenti (Nigris e Balconi, 2021): prove di verifica; strumenti di osservazione a strutturazione minima, lieve o elevata; trascrizioni delle verbalizzazioni; prodotti degli studenti; autovalutazione. Indicazione operativa: dare struttura alle osservazioni già praticate, per esempio con checklist.
- Feedback (Hattie e Timperley, 2007): informazione che colma la distanza fra stato corrente e obiettivo. Un feedback efficace è chiaro, richiama obiettivo e criteri di successo, indica punti di forza e di debolezza, offre suggerimenti mirati, riguarda la singola prestazione e non le caratteristiche dello studente. Non sono feedback: la sola correzione degli errori, il voto o il giudizio sintetico, gli apprezzamenti («ben fatto», «se continui così sarai bocciato»), definiti «comunicazioni opache, giudicanti» che alimentano la motivazione estrinseca.
- Errore come risorsa (Benes, 2017): l’esempio dell’addizione in colonna; la verbalizzazione dei passaggi mostra che l’alunno padroneggia calcolo mentale e prassi esecutiva ma non il valore posizionale, da cui origina l’errore.
- Formazione in servizio: TALIS (2018) segnala la scarsa diffusione di queste pratiche fra gli insegnanti italiani; l’indagine INDIRE (Cigognini e Parigi, 2024) su un campione non rappresentativo di 400 scuole rileva che, nella percezione dei dirigenti scolastici, la formazione incide su feedback, autovalutazione e osservazione sistematica; i cambiamenti maggiori nelle scuole con più di una formazione e con il coinvolgimento dell’intero corpo docente, in modalità mista e con accompagnamento.
Norme richiamate
Con pagina nel wiki: dlgs-62-2017 (citato per la finalità formativa ed educativa della valutazione, nel testo riportato dalle slide) · Indicazioni nazionali: dm-254-2012-indicazioni-nazionali (la lezione parla genericamente di «Indicazioni nazionali o Linee guida ministeriali», senza indicare il decreto).
Nessun altro riferimento normativo è citato nel testo; in particolare la lezione non menziona né l’O.M. 172/2020 né la legge-150-2024 e il dpr-135-2025-valutazione, che hanno modificato la disciplina della valutazione successivamente.
Entità e concetti
indire · valutazione-apprendimenti · curricolo · formazione-continua-incentivata
Senza pagina propria: valutazione per l’apprendimento / assessment for learning; feedback descrittivo; regolazione e autoregolazione; misconcezioni e precomprensioni; criteri di successo; obiettivi in forma operativa; valutazione tra pari; differenziazione didattica; TALIS.
Citazioni testuali rilevanti
«Con l’espressione valutazione per l’apprendimento (in inglese, “assessment for learning”) si fa riferimento alla funzione formativa della valutazione, e cioè all’utilizzo della valutazione come strumento per promuovere l’apprendimento degli studenti.»
Gli apprezzamenti positivi o negativi sono «comunicazioni opache, giudicanti, che spesso alimentano la motivazione estrinseca». (relatrice, videolezione, [16:40])
«Gli obiettivi specifici in forma operativa identificano precise operazioni cognitive che l’allievo deve compiere e rappresentano quindi buoni indicatori della sua preparazione.» (Trinchero, 2021, come riportato nelle slide)
Uso per il dirigente scolastico
È il materiale del modulo più direttamente spendibile sui criteri di valutazione deliberati dal Collegio: distingue con precisione funzione formativa e funzione sommativa e dà un vocabolario operativo (criteri di successo, obiettivi in forma operativa, feedback descrittivo) utilizzabile nella revisione dei criteri e nella progettazione della formazione d’istituto. Il contenuto è pedagogico-metodologico, non giuridico: l’unico aggancio normativo è il richiamo al D.Lgs. 62/2017, riportato dalle slide e da riscontrare sul testo vigente.
Domande aperte
- La lezione fotografa un quadro normativo anteriore alle modifiche introdotte dalla legge 150/2024 e dal d.P.R. 135/2025: il richiamo al solo D.Lgs. 62/2017 va aggiornato prima di essere usato.
- Il passo del D.Lgs. 62/2017 è citato senza indicazione di articolo e comma.
- Hattie è citato come «(Hattie, 2007; 2016)» nelle slide, ma in bibliografia compare solo Hattie (2016); Hattie e Timperley (2007), Vannini (2019), William (2011) e TALIS (2018) non hanno voce bibliografica.
- Il parlato parla di «400 scuole», mentre l’articolo di Cigognini e Parigi su cui si basa riferisce di 1.320 destinatari, 796 istituti rispondenti e 389 compilazioni complete: il dato della lezione non coincide con quello della fonte.