Sommario
Presentazione della lezione 7.1 del corso INDIRE FOVI, firmata da Giuseppina Rita Jose Mangione (Prima Ricercatrice INDIRE, responsabile della Struttura di Ricerca «Modelli Organizzativi, Metodologie e Curricolo») e articolata nelle quattro parti della lezione: futuri e scuola estesa, spazi fisici, spazi virtuali, interprofessionalità. Contiene i riferimenti bibliografici puntuali, gli schemi e i dati che il parlato non esplicita, e i rimandi ai video di approfondimento.
Natura del documento
Slide di una videolezione, convertite da PDF: non sono fonte del diritto; valore formativo ed espositivo. Conversione dichiarata: pdftotext. Il testo estratto conserva l’ordine delle schermate ma perde la grafica: schemi, diagrammi e tabelle sono presenti solo come frammenti di testo e didascalie, e alcune porzioni (il «bersaglio» di Learning Outside the Classroom, la mappa delle esperienze sulle tre dimensioni, le rubriche) non sono ricostruibili dalla sola conversione. Le didascalie delle immagini sono conservate e riportano le fonti iconografiche.
Punti chiave
- Dichiarano le fonti bibliografiche che il parlato cita in modo generico: Arendt (1954), Poli (2017), Jasanoff e Kim (2013), Facer (2021), Hancock e Bezold (1994) per il cono dei futuri, Amara (1981) e Miller (2018) per la classificazione dei futuri, Boix et al. (2015) per la grammatica della scuola.
- Definiscono la scuola estesa come «istituzione educativa che supera i confini tradizionali, in particolare estendendo il concetto di contesto di apprendimento a spazi, collaborazioni e a tempi non convenzionali», collocandola nel re-schooling OCSE (2020).
- Elencano le quattro alleanze territoriali con le parole chiave remoteness, community, openess, sustainibility.
- Articolano i tre continuum: spazialità (prossimità / distanza, con la tripartizione degli spazi digitali in Augmented Physical Spaces, Hybrid and Blended Spaces, Fully Virtual Spaces), pluralità (parallelismo frammentaristico / coordinamento finalizzato, Frabboni e Scurati), continuità (verticale, con le quattro soluzioni strutturali, transizionali, raccordative e formative / orizzontale, con il policentrismo formativo).
- Riportano i dati della ricerca sulla scuola diffusa di Reggio Emilia e la scansione metodologica in due annualità: «Primo anno: Studio di caso strumentale», «Secondo anno: Studio di caso plurimo».
- Contengono la definizione di Future literacy di Miller (2018) e il richiamo alle competenze dell’educatore secondo Hicks (2006), oltre alla tecnica Lotus Blossom.
- Chiudono con l’elenco delle azioni che le figure di sistema possono mettere in atto per «promuovere la cultura del futuro per una scuola estesa».
- Rimandano a tre video di approfondimento: Alessandra Landini, Sophie Nadeau-Tremblay (coordinatrice pedagogica di École en réseau) e Eugenio Paterlini (Officina Educativa, Reggio Emilia).
Norme richiamate
Nessuna norma citata nelle slide. Compaiono documenti di indirizzo e rapporti: Piano Scuola 4.0 (Ministero dell’Istruzione, 2022) — nel wiki dm-161-2022-piano-scuola-40 — Linee guida «Scuola Futura» (2022, senza pagina nel wiki), OECD 2013, 2017, 2020, UNESCO 2022, Commissione europea 2023.
Entità e concetti
indire · mim · ente-locale-proprietario · autonomia-scolastica · continuita-educativa · curricolo · digitalizzazione-scuola · formazione-continua-incentivata
Senza pagina propria nel wiki: scuola estesa, re-schooling, terzi spazi culturali, competenza spaziale, ambiente di apprendimento allargato, Classi in Rete, interprofessionalità, Futures Literacy, Lotus Blossom.
Citazioni testuali rilevanti
«La visione di scuola estesa si proietta in una dimensione di istituzione educativa che supera i confini tradizionali, in particolare estendendo il concetto di contesto di apprendimento a spazi, collaborazioni e a tempi non convenzionali»
«Miller (2018) definisce la Future literacy come la “capacità di pensare alle potenzialità del momento presente per dare origine al futuro sviluppando e interpretando storie di futuri possibili, probabili e desiderabili”»
Uso per il dirigente scolastico
Sono il supporto da consultare per risalire ai riferimenti bibliografici e ai dati che la dispensa riprende in forma sintetica. Nessun contenuto giuridico: la presentazione non richiama norme né adempimenti.
Domande aperte
- La conversione da PDF restituisce testo frammentario: schemi e tabelle vanno riletti sul PDF originale in
raw/assets/. - La slide che riporta la definizione di Future literacy indica «(2007, pg. 347)» accanto a un riferimento a Miller 2018: la discordanza è nella fonte e non è risolvibile.
- Le date di alcuni riferimenti divergono fra slide e bibliografia della lezione (per esempio Facer 2021 nelle slide, Facer 2013 in bibliografia).